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pubblicato il 7 marzo 2016

Comandi al volante, dalle integrazioni racing al nuovo “touch”

Ferrari e Mercedes hanno portato all'estremo, nei rispettivi campi, l'utilizzo dei comandi al volante

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Il volante è uno di quei componenti che è cambiato meno nella storia dell'auto. A fine Ottocento così come all'inizio del terzo millennio serve sempre a far spostare le ruote per far cambiare direzione alla macchina. Il volante ruota e l'avantreno con lui. Certamente, in oltre cento anni sono cambiati le dimensioni, i materiali, i rivestimenti e anche la forma, ma il concetto è rimasto il medesimo. Peugeot, con l'i-cockpit, ha provato a fare delle modifiche su dimensioni e posizione, ma alla fine il volante è sempre quello. La novità maggiore degli ultimi decenni, dunque, sono sicuramente i comandi al volante. Dentro questa definizione si trova un po' qualunque cosa, dai pulsantini, alle levette, alle rotelline, passando per i vecchi “satelliti” attaccati alla colonna dello sterzo o l'ultimissima novità delle superfici touch. Quali comandi inserire nel volante, con quale forma e quale dimensione è una scelta di tecnica, di ergonomia, di costi e di soddisfazione del cliente.

L'integrazione Ferrari

Osservando il panorama del mercato dell'auto attuale, si trova veramente di tutto. L'esempio di integrazione più spinta è forse quello della Ferrari 488 GTB, che si inserisce nel solco già tracciato dalla precedente 458 Italia. Quest'ultima aveva estremizzato il concetto di integrazione, tentando di ridurre al minimo le distrazioni per il pilota, concentrando sul volante quanti più comandi possibile. Guardando lo scenario del posto guida della berlinetta di Maranello, si scopre che i pulsanti delle frecce hanno sostituito la tradizionale levetta, e si trovano sulle razze mediane, a portata di pollici. Poco sotto, a sinistra c'è il comando per il flash degli abbaglianti e a destra quello per azionare i tergicristalli. Ancora più in basso, ci sono comandi che si usano meno: quello per regolare le sospensioni, l'accensione e lo spegnimento del motore e il “manettino”, cioè il selettore del carattere dell'auto e anche del livello di intervento dei sistemi di sicurezza.

L'assenza McLaren

Ma c'è anche chi decide di non mettere nulla sul volante di una supersportiva, tranne ovviamente le palette per cambiare le marce. E' il caso di McLaren, su tutta la sua famiglia di berlinette V8 (540, 570, 625, 650, 675), che hanno un volante rivestito in Alcantara e con razze in fibra di carbonio, ma privo di qualsivoglia pulsante. In tutto ciò, la Lamborghini Huracan, cioè una concorrente molto accreditata, si pone nel mezzo tra le due, portando sul volante alcuni comandi della 488 - frecce, lampeggio, tergicristalli e modalità - e aggiungendo anche quelli per scorrere nei menu del cruscotto, ma con un approccio meno scenografico. Anche qui si tratta di una scelta progettuale ben precisa e quindi il volante è assolutamente di serie, non si tratta di un allestimento da comprare in optional. In molti altri casi, invece, soprattutto su vettura di fascia medio-bassa, i comandi al volante sono previsti solo nelle versioni più alte, oppure vanno comprati come optional, di solito all'interno di un pacchetto.

FCA e Volkswagen

Sulla Fiat 500L, per esempio, il “volante in pelle con comandi radio Uconnect” è un optional da 210 euro solo sull'allestimento base Pop, mentre già dal Pop Star è previsto di serie. Si tratta di un sistema piuttosto semplice che prevede l'uso dei pollici. A sinistra ci sono i tasti di inizo e fine chiamata, di regolazione del volume e del muto. A destra quelli di scorrimento dei menu, di cambio sorgente audio, di attivazione dei comandi vocali e di pausa. Un sistema intuitivo e ben fatto, che si ritrova con diverse disposizioni dei comandi anche su molte altre auto del Gruppo FCA, come per esempio sull'Alfa RomeoGiulietta, dove i “pulsantini” sono di serie su tutte le versioni. Sulla Volkswagen Golf, invece, non fanno parte dell'equipaggiamento standard. Per avere il volante in pelle con comandi multifunzione sui due allestimenti base, trendline e comfortline, occorrono rispettivamente 410 e 365 euro ma si ha diritto anche al cambio rivestito in pelle. Sui più alti sport edition e highline, però, sono di serie.

Il touch Mercedes

All'inizio di questo articolo vi avevamo parlato delle superfici touch utilizzate anche per i comandi al volante. Ebbene, la prima auto a farlo e, per ora, anche l'unica, è la nuova Mercedes Classe E, che ha debuttato da meno di due mesi. Il sistema è di serie, tanto che l'unico optional che si può scegliere per 720 euro è il “Volante multifunzione in pelle e legno con inserti in radica di noce marrone lucido”. Su tutte le Classe E, dunque, a portata di pollici ci sono due aree sensibili proprio come il display di uno smartphone, cosicché i comandi si possono impartire con i classici gesti di scorrimento. Il pulsante Touch Control a sinistra serve per gestire la strumentazione, mentre quello a destra per comandare il sistema di infotainment. Sono contornati, rispettivamente, dal tasto “back”, dai tasti volume e da quello per silenziare, da un altro tasto “back”, dall'attivazione dei comandi vocali e dall'inizio/fine chiamata. Bello no?

Autore: Alessandro Vai

Tag: Accessori , autoaccessori


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