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pubblicato il 7 marzo 2016

Alcol e omicidio stradale, quando scatta il nuovo reato

Vi spieghiamo in parole semplici la nuova legge, che si applica a determinate condizioni

Alcol e omicidio stradale, quando scatta il nuovo reato

Con 149 voti favorevoli, 3 contrari e 15 astensioni, il 2 marzo 2016 il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo Renzi, dicendo sì al Disegno legge sull’omicidio stradale. Punisce con la reclusione da 8 a 12 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica grave o di grave alterazione psicofisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. Ma per capire bene come stanno le cose, occorre semplificare le regole. Vediamo di seguito.

Un passo alla volta, per evitare guai serissimi

1# Colposo. Anzitutto, si chiama omicidio stradale colposo. Ossia per imperizia, imprudenza. Non è doloso: l’automobilista non l’ha fatto apposta a uccidere. Sotto questo punto di vista, le regole non sono cambiate granché: anche prima era omicidio colposo, solo che le pene erano meno severe.

2# Alcol. La soglia limite concessa per legge è di mezzo grammo di alcol ogni litro di sangue. Invece, per i neopatentati, c’è la tolleranza zero: se bevono un goccio, sono già “fuori”, e punibili.

3# Prima fascia. L’omicidio stradale scatta se il guidatore ha da 0,8 a 1,5 grammi di alcol per litro di sangue. La pena va da 5 a 10 anni di carcere. Si parla, per questa fascia, di ebbrezza media. Infatti, l’ebbrezza lieve va da 0,5 a 0,8 grammi, punita dal Codice della Strada.

4# Seconda fascia. Se la morte è provocata da una persona alla guida in stato di ebbrezza grave (cioè con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) oppure da un conducente professionale in stato di ebbrezza media, allora la pena va da 8 a 12 anni di carcere.

5# Fuga. Se il guidatore ubriaco uccide e scappa, diventando pirata della strada, la pena aumenta da un terzo a due terzi e non può essere inferiore a 5 anni (3 anni nel caso di sole lesioni), ma non superiore a 18.

6# Diversi morti. Se il guidatore ubriaco causa la morte di più persone, la pena per la più grave delle violazioni aumentata fino al triplo, ma non oltre i 18 anni.

Non è tutto

È punito con la pena della reclusione da 5 a 10 anni l’omicidio stradale colposo commesso da conducenti che abbiano superato (notevolmente) specifici limiti di velocità, che abbiano attraversato le intersezioni semaforiche disposte al rosso o abbiano circolato contromano, che abbiano effettuato manovre di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, che abbiano effettuato sorpassi azzardati.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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