Mercato

pubblicato il 3 marzo 2016

Audi Group cresce anche nel 2015, nonostante tutto

Il marchio dei quattro anelli si conferma leader in Europa fra i Costruttori premium. E’ record anche per Lamborghini e Ducati

Audi Group cresce anche nel 2015, nonostante tutto
Galleria fotografica - Audi AG, conferenza stampa annuale 2016Galleria fotografica - Audi AG, conferenza stampa annuale 2016
  • Audi AG, conferenza stampa annuale 2016 - anteprima 1
  • Audi AG, conferenza stampa annuale 2016 - anteprima 2
  • Audi AG, conferenza stampa annuale 2016 - anteprima 3
  • Audi AG, conferenza stampa annuale 2016 - anteprima 4
  • Audi AG, conferenza stampa annuale 2016 - anteprima 5
  • Audi AG, conferenza stampa annuale 2016 - anteprima 6

“Si dice che non bisogna cercare il problema, ma il rimedio. Noi stiamo trovando entrambi”. Rupert Stadler, Presidente di Audi AG, ha esordito con queste parole nella conferenza di presentazione del bilancio 2015 del Gruppo, travolto insieme all’intero Gruppo Volkswagen lo scorso settembre dallo scandalo emissioni. Un dovuto “ci dispiace” seguito, una volta di più, dall’impegno a fare luce su tutto quello che successo e a minimizzare qualsiasi disagio dei clienti Audi. I tema non poteva che offuscare l’annuncio dei risultati commerciali comunque positivi del 2015, definito da Stadler “un anno abbastanza buono” nonostante tutto quel che è successo fra dieselgate, appunto, crisi del mercato cinese e le tensioni internazionali. In termini di vendite Audi ha immatricolato 1.800.000 auto nel mondo, 300 mila in più rispetto alle previsioni, con un aumento delle vendite in oltre 60 mercati. Il risultato operativo dell’anno è pari 5,1 miliardi di euro che si riducono a 4,8 miliardi considerando gli eventi straordinari del periodo per un calo nell’ordine del 6% rispetto al 2014.

Bene Stati Uniti e Europa. Tiene la Cina

Lo scandalo emissioni non sembra abbia sortito effetti negativi sul mercato nordamericano in termini di vendite che nel 2015 sono crescite dell’11% (202.202 vetture). Va molto bene anche il mercato europeo dove con 800 mila vetture vendute Audi si conferma il marchio premium più venduto, con tassi di crescita a due cifre in Italia e Spagna. E’ più complessa invece la situazione in Cina, dove Audi, come tutti i Costruttori, ha subito la crisi del mercato rallentando le sue ambizioni di crescita. “Puntiamo al consolidamento della nostra leadership nel segmento premium”, ha detto Stadler commentando le 570 mila auto vendute nell’ultimo anno contro le 578 mila del 2014.

L’anno di A4 e Q7, guardando all’idrogeno

Sul 2016, al netto dei timori formalizzati in bilancio per le conseguenze commerciali e soprattutto economiche dello scandalo (Stadler ha confermato che a fine aprile saranno ufficializzati i risultati delle indagini interne), c’è un moderato ottimismo sul potenziale commerciale dei due modelli freschi di lancio quali la A4 (berlina ed Avant) e la Q7 di cui proprio a margine della conferenza stampa è stata presentata la versione più estrema, l’SQ7, la prima auto con motore diesel da sportivo da 435 CV su cui è stato applicato il turbo elettrico. Quindi si è parlato di futuro: Audi ha confermato l’obiettivo di lanciare entro il 2018 il primo SUV elettrico, che sarà prodotto nello stabilimento belga di Bruxelles, ma anche di lavorare in modo concreto sulla tecnologia a fuell cell per una gamma H-tron a zero emissioni. E in tal senso il segnale è quello dell’accelerazione: “Abbiamo bisogno di chimici, di ingegneri specializzati nell’elettrificazione ad alto voltaggio, di esperti informatici e di sviluppatori software”, ha detto Stadler, anticipando che solo in Germania saranno assunte 1.200 persone e oltre 300 apprendisti. Stadler non ha escluso inoltre partnership con altri grandi Costruttori per la condivisione del know how tecnologico, come già avvenuto per l’acquisizione delle mappe Nokia per la quale è stata creata la cordata Audi-BMW-Daimler.

L’espansione di Lamborghini e Ducati

“Vendere Lamborghini e Ducati? Non ci penso proprio! Questi due marchi fanno parte del nostro Gruppo e avranno un futuro roseo”. E’ la risposta secca di Stadler ai chiarimenti chiesti da un giornalista sull’ipotesi di cedere i due marchi italiani per fronteggiare le possibili conseguenze economico-finanziare dello scandalo emissioni. I due marchi si confermano peraltro in grande salute: Lamborghini, grazie al lancio della Huracan è cresciuta del 28% con il record di 3.245 auto vendute (872 milioni di fatturato, pari +32%), mentre Ducati nel 2015 ha venduto 54.809 moto, 10 mila in più rispetto all’anno precedente. Un risultato senza precedenti che non ferma le ambizioni di Borgo Panigale che lancerà ben 9 nuovi modelli nel corso del 2016. A proposito del marchio di Sant’Agata Bolognese, Stadler si è soffermato sugli investimenti in via di realizzazione per l’aumento della capacità produttiva e la costruzione del nuovo SUV (Urus): la superficie dello stabilimento raddoppiera a 150 mila metri quadri e saranno creati 500 nuovi posti lavoro.

Audi | Rupert Stadler: "le vendite dei SUV cresceranno perchè sono più sicuri..."

A margine della presentazione del Bilancio Audi 2015 abbiamo intervistato Rupert Stadler. Ecco cosa ci ha detto a proposito dei SUV, dell'ipotesi di entrata in F1 e della presenza di manager italiani del Gruppo Volkswagen.

Autore:

Tag: Mercato , Audi , auto europee , immatricolazioni


Vai allo speciale
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 55
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 34
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 49
  • Salone di Parigi 2016, le ragazze - Salone di Parigi 2016 - 50
Vai al Salone Salone di Parigi 2016
 
Top