dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 1 marzo 2016

Pininfarina H2 Speed è la supercar a idrogeno [VIDEO]

Sviluppata con Green GT, è super affidabile e in 3 minuti il "pit-stop" per il pieno è finito

Galleria fotografica - Pininfarina H2 Speed ConceptGalleria fotografica - Pininfarina H2 Speed Concept
  • Pininfarina H2 Speed Concept - anteprima 1
  • Pininfarina H2 Speed Concept - anteprima 2
  • Pininfarina H2 Speed Concept - anteprima 3
  • Pininfarina H2 Speed Concept - anteprima 4
  • Pininfarina H2 Speed Concept - anteprima 5
  • Pininfarina H2 Speed Concept - anteprima 6

C'è tutto, nel nome del concept a metà fra il prototipo da competizione e la supercar stradale che Pininfarina ha portato al Salone di Ginevra (qui lo speciale 2016). H2, dalla formula chimica dell'idrogeno che alimenta i due motori elettrici della vettura. Speed, come lo scopo ultimo di questo progetto, ovvero la velocità: non solo quella in moto rettilineo, ma anche quella in curva. Il gruppo di propulsione dell'azienda franco-svizzera GreenGT ne fa inoltre la prima supercar da pista al mondo alimentata a idrogeno. Si tratta di una nuova dimensione della sportività e del piacere di guidare, una "fase 2.0" per certi versi: prestazioni che non hanno nulla da invidiare a quelle di una supercar V8/V10/V12, affidabilità a prova di errore come quella di ogni elettrica e sound. Aspetti che approfondiremo più avanti, ma che costituiscono premesse molto promettenti sul nuovo corso Pininfarina a opera dell'indiana Mahindra - colosso industriale su scala globale che non si occupa solo di automobili - e di cui questo progetto è solo il primo step del programma di rilancio. Un progetto che a Cambiano, sede dello storico marchio italiano, sperano di realizzare in 10 unità nel 2017.

A 300 km/h rilasciando vapore acqueo

La H2 Speed è spinta da due motori elettrici, ai quali l'energia arriva da un pacco di batterie fuel-cell studiate per pesare il meno possibile (anche se i dettagli tecnici ancora non si conoscono). Tutta questa tecnologia è fornita dalla già citata GreenGT, specializzata nell'ingegnerizzazione di sistemi di propulsione ecosostenibili e che in tre anni di sperimentazione ha riscontrato un'affidabilità invidiabile: non è una novità, del resto, che in assenza di elementi in movimento come pistoni, alberi, valvole, etc. le probabilità di guasto si riducano drasticamente. Ciò non significa che l'adrenalina manchi, anzi: la velocità massima del concept è pari a 300 km/h, lo 0-100 km/h è bruciato in 3,4 secondi e la potenza tocca i 503 CV, con tutta la brutalità nell'accelerazione che solo un motore elettrico sa dare. Molto interessante il tempo di "pit-stop": per fare un pieno di idrogeno bastano tre minuti. Ed è questo un grande vantaggio rispetto alle elettriche tradizionali, soprattutto nell'ottica dell'uso in pista, quando non si può pensare di lasciare l'auto attaccata alla spina per qualche ora.

Disegnata dal vento...

Il suo habitat è la pista e per dare il meglio, fra i cordoli, l'aerodinamica è un elemento chiave. Per questo motivo, le forme della H2 Speed, per quanto seducenti e "tese" come quelle di qualsiasi oggetto porti la "griffe" Pininfarina, sono state dettate prima di tutto dall'esigenza di incrementare la deportanza (carico verticale per generare grip) e diminuire la resistenza all'avanzamento; senza dimenticare le esigenze di "ossigenazione" di un veicolo a idrogeno. Il risultato è entusiasmante: visto dall'alto, il concept si restringe nella zona centrale, come un vestito femminile attillato attorno al giro vita. La pulizia delle linee è quasi totale, con parabrezza e finestrini disegnati come un unicum che abbraccia la cellula dell'abitacolo. Dietro, invece, a dominare la H2 Speed è la grande ala.

... Sibila come il vento

Capitolo sound: per poter funzionare, un veicolo a idrogeno necessita di molta aria, che la H2 Speed "ingurgita" dall'apertura sopra il tetto. Attraverso la taratura del compressore è possibile ottenere - meccanicamente - un sibilo che avvicina la H2 Speed ad un jet. Già le sentiamo, le voci dei nostalgici che dicono: "Tutta la vita un V8 a benzina". Ok, questione di punti di vista, ma a noi il suono di un aereo non pare proprio una brutta cosa... Soprattutto se, come in questo caso, non è frutto di un artificio elettronico ma ottenuto meccanicamente.

Autore: Adriano Tosi

Tag: Prototipi e Concept , Pininfarina , ginevra , idrogeno


Top