dalla Home

Accessori

pubblicato il 29 febbraio 2016

Schermi posteriori, quando l'intrattenimento è di famiglia

Su monovolume, station wagon e SUV è un accessorio diffuso, ma ce ne sono di diversi tipi e di tanti prezzi

Schermi posteriori, quando l'intrattenimento è di famiglia
Galleria fotografica - Schermi posterioriGalleria fotografica - Schermi posteriori
  • Schermi posteriori - anteprima 1
  • Schermi posteriori - anteprima 2
  • Schermi posteriori - anteprima 3
  • Schermi posteriori - anteprima 4
  • Schermi posteriori - anteprima 5
  • Schermi posteriori - anteprima 6

La maggior parte delle auto, per la maggior parte del tempo, viaggiano con un solo passeggero a bordo, o al massimo due. Negli spostamenti quotidiani, infatti, il sedile del passeggero e soprattutto i sedili posteriori, potrebbero essere tranquillamente smontati e lasciati a casa. Poi, però, ci sono tutti gli altri casi, quelli in cui l'auto viene usata con tutta la famiglia, per un trasferimento breve, per un weekend o magari per un viaggio più lungo. Ed è in questi frangenti che i sedili posteriori si popolano di bambini di ogni età, o magari anche di adulti, che devono indossare sempre le cinture e avere qualcosa da fare. E qui entra in campo la tecnologia, con schermi, display e tablet vari; sistemi di infotainment, insomma, dedicati agli occupanti dei sedili posteriori. Ce ne sono di vari tipi e di diversi prezzi e sono, giocoforza, più diffusi sulle station wagon sui SUV e sulle monovolume.

I SUV

Ci sono auto dove ci si aspetta di trovare accessori di questo tipo, con dispositivi anche di un certo livello. E' il caso dei SUV premium come per esempio la BMW X5, che al costo di 2.670 euro offre il pacchetto BMW Professional dedicato ai sedili posteriori. Oppure come la Land Rover Range Rover su cui si può addirittura scegliere tra due sistemi, entrambi dotati di controllo remoto e di cuffie wireless, che costano 2.042 e 3.347 euro. Anche la Porsche Cayenne prevede due opzioni per il suo Rear Seat Entertainment, la prima da 3.160 euro e la seconda da 3.526 euro. Volvo, invece, sulla XC90 ha compiuto una scelta diversa, rendendo disponibili i supporti connessi per gli iPad Air, a 740 euro. Cadillac, infine, per la mastodontica Escalade ha deciso di rendere il sistema di intrattenimento per i sedili posteriori di serie, piazzando però un solo schermo da 9 pollici sul cielo del tunnel centrale.

Le station wagon e i monovolume

Ma anche uscendo dal campo dei marchi premium, l'offerta non manca. La Volkswagen Touareg, per esempio, può essere ordinata con la predisposizione per l'infotainment posteriore, che costa solo 205 euro, ma poi bisogna scegliere successivamente gli accessori da abbinare. La Audi A4 Avant, invece, fa una distinzione tra l'avere un solo tablet dedicato ai sedili dietro (1.375 euro), oppure averne due (2.565 euro). Sempre in tema di station wagon, anche Mercedes consente una doppia scelta per l'intrattenimento posteriore, uno senza monitor LCD (1.782 euro) e l'altro con (2.379 euro). Parlando di marchi generalisti, invece, sulla Fiat Freemont c'è il Pack Video a 900 euro, che include anche le cuffie wireless, mentre sulla Citroen C4 Grand Picasso, c'è un sistema molto simile che costa 600 euro.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Accessori , autoaccessori


Top