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pubblicato il 25 febbraio 2016

Nuova Renault Scenic, chi si ferma è perduto [VIDEO]

Stesso nome, filosofia stravolta: crossover e SUV attaccano, la "mamma" delle MPV compatte risponde

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Nasce vent'anni fa come Renault Megane Scenic, costringe la concorrenza (persino marchi come BMW, seppur in fasce di mercato un po' diverse, se non altro per il prezzo) a rincorrere e adesso cambia "pelle". No, in Renault non sono impazziti, ma hanno provato prima di altri a percorrere strade nuove con le MPV: auto che, secondo i francesi, per sopravvivere non possono rimanere ancorate al concetto che andava bene fino a qualche anno fa. Sì perché la Scenic nasce da un'intuizione geniale: offrire lo spazio e la versatilità di una station wagon compatta nell'ingombro di una vettura di segmento C. Come? Sfruttando lo spazio in altezza. Ok, l'idea di alzare la carrozzeria risale a un bel po' di anni prima: per rimanere in casa Renault, l'Espace applica questa teoria dal 1984 (salvo poi modificarla non poco nel 2015, ma su questo ci torneremo). Il colpo di genio sta nell'estendere questo teorema in un segmento nel quale nessuno ci aveva provato. Risultato: la Megane Scenic piace e convince così tante famiglie in giro per l'Europa al punto da cogliere di sorpresa la stessa Renault, che si vede costretta, nel 1997, a chiedere fino a sei/otto mesi di pazienza ai suoi clienti per avere la vettura.

Più alta sotto, più bassa sopra

Con un background così capite bene che è molto difficile mettersi in discussione, rivedere le proprie convinzioni dalla radice. Eppure Renault lo ha fatto. In che modo lo vedete bene dalle foto: ha alzato la Scenic "da sotto", lasciando più luce libera da terra, come insegnano SUV e crossover. Ha inoltre movimentato il tetto, come già fatto con l'Espace, che non è più parallelo (o quasi) al suolo come prima ma è un arco che va a chiudersi su un posteriore più compatto. In attesa di salirci e darvi tutte le impressioni da vivo, possiamo ipotizzare che, come già successo con l'Espace, sia stato sacrificato qualcosa in termini di volumi, in favore del design. Sarà questa una scelta vincente? Lo sapremo tra qualche tempo. Di sicuro il design della nuova Scenic, che prende un po' dalla Clio, un po' dalla Captur e un po' anche dalla Megane, ma riesce ad avere una personalità tutta sua, ha molte più frecce al proprio arco per convincere chi non ha mai comprato Renault.

Abbandonare le MPV potrebbe essere un rischio

Le previsioni di mercato parlano chiaro: SUV e crossover compatti avranno un crescente successo per - almeno - i prossimi cinque anni. Sarebbe dunque presuntuoso sfidare la sorte e continuare a proporre prodotti che i clienti vogliono sempre meno; quelli come la Scenic attuale, per capirci. Nessuno però ha la sfera di cristallo e se c'è una certezza, in economia, è che non ci sono certezze: le previsioni dei guru (se tali si possono definire) vengono molto spesso smentite. Tutto ciò per dire che nel quartier generale di Renault avranno fatto sicuramente bene i conti, ma ora si trovano quasi del tuto scoperti sul fronte delle MPV "pure": ci sono Kangoo e Grand Kangoo, ok, che però hanno molto dei veicoli commerciali "civilizzati". La scelta dunque di trasformare la Scenic in qualcosa che è a metà strada fra MPV e SUV lascia il campo libero a una concorrenza che invece continua a crederci nella maniera "tradizionale".

E gli altri cosa fanno?

Renault ha dunque deciso di rischiare, a maggior ragione dal momento che con Captur e Kadjar ha già le sue proposte in tema SUV/crossover. Si prenda invece il caso BMW - attenzione: BMW, un marchio che fa da sempre della sportività la propria bandiera - che dopo la Serie 2 Active Tourer ha raddoppiato con la Gran Tourer, raccogliendo un successo più che confortante. Doppia offerta anche per Citroën (C4 Picasso e Grand Picasso, dai volumi simili a quelli di un monolocale), per Volkswagen (Touran e Golf Sportsvan) e per Ford (C-Max e C-Max 7). Tornando ai marchi premium, Mercedes è nel segmento delle MPV compatte, con profitto, da circa dieci anni con la Classe B. L'elenco si allarga anche a Kia, con la Carens e a Opel, con la Meriva e la Zafira. Insomma, avrà ragione Renault come nel 1996? Oppure fa bene chi non si dimentica delle SUV e crossover (i marchi prima citati non è che non ne abbiano, nella propria gamma, anzi...) ma continua a offrire anche automobili tutto spazio e versatilità?

Renault Scenic | Salone di Ginevra 2016

Renault rinnova completamente la Scenic, alzandola "da sotto" e lasciando più luce libera da terra, come insegnano SUV e crossover. Il parabrezza panoramico è diviso in tre parti, con ampi cristalli triangolari che lo raccordano alle portiere anteriori.

Scheda Versione

Renault Scenic
Nome
Scenic
Anno
2016
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
Multispazio
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Agos Ducato

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