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pubblicato il 23 settembre 2007

Gli stranieri causano più incidenti degli italiani

Secondo l'ASAPS, sono troppi i sinistri imputabili a cittadini non comunitari

Gli stranieri causano più incidenti degli italiani

Dall'ASAPS giunge un segnale di allarme da non sottovalutare: si fa sempre più preoccupante l'indice di sinistrosità stradale che vede protagonisti - come vittime o come responsabili - cittadini stranieri extracomunitari, neocomunitari e non.

Secondo l'osservatorio attivato da Asaps/il Centauro, alimentato dai suoi "30mila soci in divisa", dagli studi eseguiti sul fenomeno emerge un sempre più puntuale coinvolgimento di stranieri soprattutto, negli incidenti gravi e in particolare quelli mortali.

"Secondo la nostra valutazione - dice Giordano Biserni, presidente dell'Asaps - nei primi sette mesi del 2007, in alcune settimane monitorate a campione, gli stranieri coinvolti in incidenti gravi o mortali sfiorano il 20-25% del dato complessivo, con punte di maggior intensità in alcune regioni del nord ad alta densità di cittadini stranieri come il Veneto, Emilia Romagna e Lombardia". Preoccupa il fatto che, di fronte al descritto tasso di coinvolgimento la popolazione straniera residente, fra regolari e non, dovrebbe raggiungere una percentuale del 10% circa.

"Questo significherebbe - prosegue Giordano Biserni - che gli stranieri coinvolti nell'incidentalità delle strade e autostrade italiane sono in proporzione almeno il doppio rispetto alla popolazione italiana. Nei mesi estivi si deve ovviamente tenere conto anche dei flussi di turisti che arrivano nel nostro Paese in auto e moto".

Tra le cause principali l'abuso di alcol, ma anche la violazione sistematica delle norme di comportamento e la guida di veicoli (anche industriali), spesso in cattivo stato di manutenzione o non revisionati. Alcuni recenti tragici episodi hanno visto protagonisti extracomunitari o rom che ubriachi hanno travolto pedoni, ciclisti o ciclomotoristi causando la morte di diverse persone.

Appaiono anche di scarso valore dissuasivo le pene riconducibili alle più gravi violazioni del nostro Codice della Strada. La sinistrosità grave vede però i cittadini stranieri extracomunitari e neocomunitari (romeni in particolare) vittime della sempre maggior violenza stradale, in qualità di pedoni e di ciclisti travolti in zone periferiche e ad alta densità industriale. Questo perché molte di queste persone si trovano in un contesto di traffico completamente diverso da quello dei propri paesi d'origine. "Disorientati dalla necessità di rispettare regole che non conoscono - aggiunge il presidente dell'Asaps - e che nessuno spiega loro, si trovano a soccombere, subendo in maniera ancora più vistosa l'atteggiamento irrispettoso dei conducenti italiani verso anziani, pedoni e ciclisti. Si può dire che oggi esista un altro tipo di utenza debole della strada: quella degli stranieri".

"Secondo l'Asaps - conclude Giordano Biserni - si dovrebbe attivare una ricerca tesa a stabilire esattamente la portata del fenomeno sulla base dei rilievi di sinistri delle varie forze di polizia e anche una banca dati di tutti i protagonisti (italiani e stranieri) risultati positivi ai controlli con l'etilometro e alle sostanze. E' altresì auspicabile una più puntuale informazione delle regole vigenti, anche nella lingua delle etnie più numerose sul nostro territorio. Prepareremo un appunto operativo con le nostre valutazioni, che presto consegneremo al ministero dell'Interno ed a quello dei Trasporti".

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Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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