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pubblicato il 25 febbraio 2016

Risarcimenti, le vittime della strada contro le assicurazioni

L'associazione denuncia un atteggiamento pregiudizievole al Senato

Risarcimenti, le vittime della strada contro le assicurazioni

È scontro in Senato sul Disegno legge Concorrenza. Le lobby assicurative vanno in pressing affinché siano abbassati i risarcimenti Rca, e così l’Associazione vittime della strada lancia l’allarme: il presidente, Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, si dice preoccupata “dopo avere ascoltato in un’intervista video, su YouTube, il relatore del Ddl, senatore Luigi Marino, chiaramente schierato a favore delle imprese e, pertanto, portatore di un orientamento pregiudizievole per le vittime”. La Cassaniti Mastrojeni è un fiume in piena: “Continuare ad ammantare di interesse sociale l’abbassamento dei risarcimenti è un modo per dimostrare che, nonostante il possesso di titoli di studio, in chi ci rappresenta manchino spesso ancora le chiarezze culturali ed etiche necessarie per pervenire a decisioni rispettose delle esigenze umane in una società civile, e per smettere di pensare che i cittadini più deboli possano essere presi in giro”.

Cosa bolle in pentola

In poche parole, le compagnie puntano a un danno biologico valutato con una tabella unica nazione che assegna invalidità più basse. Oggi, invece, i tribunali si regolano in base a tabelle con parametri diversi, e non c’è omogeneità a livello nazionale. Le Vittime della strada, invece, sostengono che ci si debba attenere ai parametri delle Tabelle di Milano, come in realtà già stabilito e ribadito dalla Cassazione.

Gli Attuari “tirano” la corda

Nel gioco del “tiro alla fune”, gli attuari (professionisti che aiutano a determinare le tariffe Rca all’interno delle assicurazioni) si schierano apertamente accanto alle compagnie: “Se fosse approvato l’emendamento che vuole ripristinare la risarcibilità dei danni da microlesioni anche in assenza di rilevazioni strumentali, si eliminerebbero gli effetti dell’unico provvedimento normativo realmente finalizzato alla riduzione dei costi dei risarcimenti. Si tratta infatti di costi derivanti da pura speculazione della cui eliminazione hanno beneficiato negli ultimi anni, in termini di concreta riduzione dei premi, tutti gli assicurati”. Quindi, gli attuari, come le compagnie, insistono: colpo di frusta da pagare solo se c’è una radiografia che lo dimostra. Una semplificazione corretta? I dubbi sono parecchi: esistono patologie, anche sofferenze psichiche, che non emergono da nessun esame strumentale...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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