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pubblicato il 24 febbraio 2016

Hyundai Ioniq: un solo nome, tre anime green [VIDEO]

Si può scegliere ibrida, elettrica o plug-in. Lancio europeo al Salone di Ginevra

Hyundai Ioniq: un solo nome, tre anime green [VIDEO]

La prima auto di serie nata appositamente per essere sia ibrida, che elettrica o Plug-in ha il marchio Hyundai sul cofano. La casa coreana ha messo il turbo sulla strada già intrapresa con modelli a basso impatto ambientale, come la ix35 Fuel Cell (elettrica alimentata ad idrogeno) o le varie versioni ibride e Plug-in (come la Sonata), e al Salone di Ginevra 2016 presenta in anteprima la Ioniq. E’ una novità molto importante nella strategia di crescita internazionale del brand, anticipata da alcune foto nelle scorse settimane, e rappresenta un passo in avanti anche in tema di connettività e sicurezza.

Aerodinamica dalla nascita

Esteticamente ciascuna Ioniq, a prescindere dalla propulsione, è simile all’altra tranne che per dettagli estetici distintivi, ad esempio la ibrida e la Plug-in hanno elementi blu mentre la Ioniq elettrica ha particolari in color rame (conduttore d’elettricità) per richiamare la tradizionale colorazione dei cavi elettrici. Tutte però vantano un Cx (coefficiente aerodinamico) di 0,24 per la minima resistenza all’aria. A bordo la connettività è uguale per tutte: Android Auto, Apple Car Play, servizi Tom Tom Live e ricarica wireless dello smartphone, con le informazioni visualizzabili dal quadro strumenti da 7 pollici TFT.

Le differenze sotto pelle

La Ioniq ibrida condivide con la Plug-in lo stesso propulsore “Kappa”, un 1.6 benzina GDI 4 cilindri ad iniezione diretta, che eroga la potenza di 105 CV e 147 Nm di coppia massima, sviluppato appositamente per abbinarsi alla propulsione ibrida e collegato ad un inedito cambio a sei rapporti a doppia frizione (DCT). Sulla ibrida il motore elettrico, alimentato da una batteria con polimeri agli ioni di litio dalla capacità di 1,56 kWh posizionata sotto i sedili posteriori, eroga 32 kW (43,5 CV) con una coppia massima di 170 Nm; così la potenza massima complessiva è di 103,6 kW (141 CV), la velocità di punta è 185 km/h e le emissioni di CO2 previste partono da 79 g/km (ciclo combinato). La Ioniq plug-in invece ha un motore elettrico, alimentato da una batteria di 8,9 kWh con polimeri agli ioni di litio, che conta 45kW (61 CV) e promette oltre 50 chilometri di guida 100% elettrica; la potenza massima, con la combinazione del benzina, è di 103,6 kW (141 CV), con emissioni di CO2 contenute in 32 g/km. Infine, la Ioniq elettrica: qui la batteria con polimeri agli ioni di litio è da 28 kWh, per un’autonomia dichiarata superiore ai 250 km, una coppia massima di 295 Nm subito disponibile e una potenza pari a 88 kW (120 CV). In questo caso la velocità di punta è pari a 165 km/h. In tema di sicurezza attiva, su ogni Ioniq ci sono diversi dispositivi tra cui: l’AEB (Frenata Autonoma d'Emergenza), il Lane-Keep Assist System (LKAS), il controllo dell’angolo cieco (BSD), la vista posteriore (Rear Cross Traffic Alert) e al cruise control adattivo.

Hyundai Ioniq

La Ioniq è la prima auto di serie nata appositamente per essere sia ibrida, che elettrica o Plug-in.

Hyundai Ioniq | Salone di Ginevra 2016

Al Salone di Ginevra c'è anche la "nemica" numero uno della Toyota Prius, la Hyundai Ioniq, la prima auto di serie nata appositamente per essere sia ibrida, che elettrica o Plug-in. La Ioniq ibrida condivide con la Plug-in lo stesso propulsore “Kappa”, un 1.6 benzina GDI 4 cilindri ad iniezione diretta, che eroga la potenza di 105 CV e 147 Nm di coppia massima.

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