dalla Home

Home » Argomenti » Flotte aziendali

pubblicato il 24 febbraio 2016

Noleggio a lungo termine, sempre più caro per colpa dei furti

Più 17,7% nell'ultimo anno, ma calano quelli delle auto di proprietà

Noleggio a lungo termine, sempre più caro per colpa dei furti

I furti di auto di proprietà saranno pure in calo da anni, ma “Nel 2014 i danni provocati da sinistri e furti che hanno coinvolto i veicoli in noleggio a lungo termine hanno subito un nuovo, preoccupante aumento, peggiorando il già negativo trend consolidato negli ultimi anni”. A parlare così nel suo più recente bilancio è l’Aniasa (Associazione autonoleggio). Infatti, gli indici relativi ai furti di veicoli sono tutti in crescita: negli ultimi anni stiamo assistendo a una costante crescita d’interesse delle organizzazioni criminali coinvolte in questo particolare business per le vetture a noleggio.

Quali numeri

Il danno provocato da questo fenomeno delittuoso ha ormai raggiunto la cifra monstre di 46,6 milioni di euro, l’1,16% del fatturato complessivo delle attività da noleggio. È la prima volta nella storia del noleggio a lungo termine che la quota di danni da furti raggiunge valori assoluti e dati percentuali così elevati. In alcune aree del Paese i furti di auto a noleggio hanno superato ogni possibile soglia di tolleranza, spingendo l’Associazione a sollecitare vivamente un intervento delle Istituzioni per aumentare il livello di guardia. I riscontri positivi tardano tuttavia ancora a palesarsi. In un anno è cresciuto del 17,7% il numero dei veicoli rubati rispetto allo scorso anno (dai 3.663 del 2013 ai 4.310 del 2014) e il dato appare ancora più preoccupante se si guarda allo sviluppo degli ultimi anni: nel 2010 erano 2.817 episodi, 2.979 nel 2011, 3.260 nel 2012 e 3.663 nel 2013. E tutto, nonostante un calo dei furti generale, emerso anche nelle scorse ore.

Situazione animala

Diversamente, il business dei furti di auto in noleggio a lungo termine non conosce rallentamenti e anzi prospera, anche a causa delle difficoltà delle Forze dell’Ordine (da anni alle prese con i tagli dei fondi dovuti alla spending review governativa) nelle attività di contrasto al redditizio business internazionale dei furti. In questa situazione si inserisce l’interesse sempre più massivo delle associazioni a delinquere ramificate in tutto il Continente per questa attività per cui l’Italia costituisce a livello europeo una delle maggiori fonti di approvvigionamento di vetture da trasportare all’estero (soprattutto verso i Paesi dell’Est, quali Romania, Ucraina, Russia e Lituania), che finiscono per alimentare il mercato delle auto usate o quello dei pezzi di ricambio. Il risultato è semplice: ripercussioni negative sui canoni di noleggio, visto che le società si tutelano con polizze antifurto più costose, specie al Sud Italia.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , flotte aziendali


Top