Accessori

pubblicato il 22 febbraio 2016

Head-up display: un accessorio, anche di serie

Sebbene nella maggior parte dei casi sia riservato all'alto di gamma, ci sono auto che lo comprendono nel prezzo

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Posto che quando si guida è meglio ridurre le distrazioni al minimo, vi piacerebbe vedere in sovrimpressione sul parabrezza la velocità a cui state procedendo e le informazioni del navigatore? Se l'auto che state guidando è dotata dell'head-up display potete permettervi questa scelta, ma non è detto che lo vogliate usare. Questo accessorio, infatti, non ha mai convinto fino in fondo gli automobilisti e di conseguenza nemmeno le Case auto. Adottarlo o meno, quindi, è una questione di preferenze e di scelte tecniche. Molte persone, infatti, preferiscono non vedere numeri e segni all'altezza del parabrezza perché ne vengono disturbati. L'head-up display, infatti, altro non è che una piccola lente che proietta le immagini sul vetro anteriore, oppure su un vetrino apposito. Normalmente è considerato un equipaggiamento alto di gamma, ma con le dovute eccezioni.

Le francesi “di serie”

Una delle prime auto a “democratizzare” l'head-up display è stata la Peugeot 3008, che ancora persevera nella sua scelta. Questo accessorio, infatti, è di serie sugli equipaggiamenti più alti della crossover francese e la “cugina” DS5 ha compiuto esattamente la stessa scelta. Entrambe utilizzano quello del tipo a scomparsa, con il vetrino trasparente che esce dalla plancia. Sulla MINI Clubman, invece, l'head-up display non è di serie, ma costa solo 600 euro, uno dei prezzi più bassi del listino; in questo caso viene proiettato direttamente sul parabrezza. Sempre rimanendo in Casa BMW, il dispositivo si può avere anche sulla Serie 3, dove è un optional da 1.050 euro e usa immagini a colori. Anche qui viene proiettato direttamente sul vetro anteriore. Quello che è certo, in ogni caso, è che si tratta di un equipaggiamento diffuso soprattutto sui modelli premium o di altissima gamma.

Le premium “a pacchetto”

La Jaguar XE è un ottimo esempio. Per avere l'head-up display sulla berlina britannica bisogna spendere 1.330 euro. Sulla sua concorrente americana Cadillac ATS, invece, è di serie, ma solamente sull'allestimento top. Rimanendo in tema di berline, ma salendo di livello, lo propone anche l'Audi A8 e bisogna mettere in conto 1.645 euro. Ad ogni modo, più si sale di livello e più è facile trovare l'head-up display inserito in un pacchetto. E' il caso della Lexus RX, dove con 2.850 euro si ha anche la telecamera con vista a 360°, il rilevamento degli angoli ciechi e il sistema di rilevazione del traffico posteriore, ma anche della Volvo XC90: in questo caso per averlo bisogna scegliere il pacchetto Xenium a 4.180 euro, che include i rivestimenti in nappa per cruscotto e pannelli delle porte, la telecamera di parcheggio, gli specchietti antiabbaglianti, la tendina parasole laterale e il tetto apribile panoramico in cristallo laminato.

Autore: Alessandro Vai

Tag: Accessori , autoaccessori


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