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pubblicato il 19 febbraio 2016

Toyota Prius, il piacere mette la quarta

La capostipite delle ibride è ancora più efficiente, spaziosa e tecnologica, ma soprattutto è più gradevole da guidare

Toyota Prius, il piacere mette la quarta
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Prima la Prius e poi tutti gli altri. La storia e il mercato sono i tribunali implacabili per le tecnologie e l'ibrido storicamente ha quel nome che per Toyota (e Lexus) nel tempo si è moltiplicato in 31 modelli e 8,5 milioni di unità con il sistema di propulsione che associa il motore a benzina e l'elettrico. Doveva essere il ponte verso l'elettrico, invece è diventato il fiume che ci passa sotto e, anche chi non intendeva bagnarcisi, alla fine ha dovuto farlo, con o senza spina. Ma la capostipite è sempre lei ed ora è arrivata alla quarta generazione, pronta finalmente a mettere le ruote su strada.

Lo stile? Fa sempre discutere

L'avevo già vista e provata a novembre in Giappone, ma al Fuji, in pista che è una specie di provetta, buona per verificare situazioni estreme, meno per raccogliere l'esperienza dell'automobilista medio. Le sensazioni erano state positive, la vita vera però è un'altra cosa – avevo pensato – e l'aspettavo al varco, considerando anche che l'esemplare tenuto in mano fosse un esemplare di preproduzione. E la stessa cose vale per lo stile: una cosa è vederla dove Niki Lauda perse un mondiale bendato come una mummia, dopo l'incidente al Nürburgring, un'altra vederla su strada quando è parcheggiata accanto alle altre ed è in marcia. La Prius deve essere un oggetto particolare e ancora una volta è a metà tra "come il futuro ce lo immaginavamo" e la voglia di stupire con la funzionalità.

Dentro? Pulita come non mai

Impressionante nella ricerca aerodinamica, decisamente meno nelle proporzioni: la Prius si è accorciata davanti e si è allungata dietro, ha un muso più basso della GT 86 e una coda dal perimetro luminoso che, da certe angolazioni, ricorda certe americane degli anni '60. Sicuramente l'effetto "che macchina è?" è salvo. Ed è quello che ci vuole per un'auto che ha sempre puntato a farsi riconoscere, non necessariamente nel bene. Quello che non mi aspettavo di ritrovare invece all'interno sono le modanature in bianco latte alternate a quelle in nero piano. Detto fuori dai denti: fa un po' effetto lavandino con piano in marmo scuro. Morbida la plastica sulla plancia, dura quella delle alette mentre - per soffermarci ancora sulle cose che mi hanno convinto meno - il bagagliaio è molto ampio (457 litri con il ruotino che diventano 502 con il kit di riparazione), ma andava curato di più: il telo a soffietto è un po' debole, mancano una presa e le levette per abbattere da dietro il divano che, una volta reclinato, crea anche uno scalino.

Efficienza anche nello spazio

Sono i particolari che poco o nulla tolgono all'insieme. Sfido chiunque a trovare un'auto lunga 4 metri e mezzo con un cx di 0,24 capace di offrire accessibilità e abitabilità pari alla Prius, migliorate nonostante sia più bassa di 2 centimetri. Per chi si accomoda dietro, ad esempio, il cielo è sagomato a scendere verso il centro, e nonostante il divano posteriore offra una seduta bassa e distesa, non ci si ritrova con le ginocchia all'altezza del petto, magari piantate sul dorso dei sedili anteriori o con i piedi incastrati sotto. Insomma, si sta comodi, soprattutto in 4 e, se pignolo devo essere, mancano solo un bel paio di bocchette, che su un'auto prediletta dai tassisti ci starebbero proprio bene. Devo dire però che l'impianto di climatizzazione è efficiente e silenzioso, anche quando l'auto è ferma, grazie al compressore elettrico. Quanto alla telematica, stupisce l'impossibilità di "specchiare" l'impianto di bordo con schermo a sfioramento da 7 pollici con dispositivi esterni.

Sportivamente vostra…

La Prius mi offre appieno il suo senso di novità una volta seduto al posto guida. La posizione è nettamente più bassa e sportiva, con le distanze e gli angoli tra arti, volante e pedaliera in grado di mandare in soffitta quel sottile effetto monovolume che si respirava dentro la precedente Prius. Eppure la visibilità è ottima davanti e ai lati mentre rimane pressoché disperata quella posteriore: per fortuna che ci sono la retrocamera e la sorveglianza del traffico trasversale in retromarcia. Trovo che si potevano sfruttare meglio le feritoie create dal design ad onda del pannello centrale, ripreso dalla Mirai, anche perché sul vassoio sul tunnel, una volta impiegato per ricaricare il cellulare a induzione, rimane poco spazio, il cassetto portaoggetti è piuttosto piccolo e quello sotto il poggiabraccia obbliga a movimenti poco naturali per essere raggiunto o visionato.

Quella piacevole efficienza

Chiudo la portiera, piede sul freno e dito sul pulsante. I primi metri sono in elettrico, appesantisco il piede destro e l'1,8 litri a ciclo Atkinson parte morbidamente. Sulle strade di Valencia ritrovo le sensazioni del Fuji: la Prius sarà meno potente (da 136 a 122 cv), ma è più brillante, più fluida e più silenziosa e, mettendo l'uovo sotto il piede, si possono vedere i 110 km/h con l'econometro a zero. Cosa più importante: l'effetto scooter in accelerazione, che rappresenta la critica "storica" all'ibrido Toyota, è significativamente ridotto. Anche le curve confermano le impressioni di novembre: i 2,5 cm di baricentro più basso, la scocca più rigida di oltre il 60% e le sospensioni posteriori a doppio braccio oscillante mi offrono al volante un'altra macchina, attenta sulle sconnessioni e piacevolmente disinvolta sul misto grazie ad uno sterzo più preciso e lineare e ad un rollio ridotto ai minimi termini. Delle Prius vecchio stampo rimane la risposta del pedale del freno by-wire, ancora poco modulabile. I consumi? Con la guida del buon padre di famiglia il computer di bordo dice 4,4 litri/100 km. Non sono i 3 litri da record dichiarati, ma chi potrebbe storcere il naso?

Parte forte

La Toyota Prius arriva il 19 marzo in due allestimenti. L'Active fa già il pieno dei dispositivi di assistenza alla guida e ha pure i fari a Led, mentre con la Active ci sono i cerchi da 17", l'HUD, i sedili anteriori riscaldabili e i sistemi per l'angolo cieco e rilevare ostacoli posteriori. Si parte da 29.250 euro, ma per periodo di lancio la soglia di accesso è fissata a 27.750 euro con la possibilità di prenderela con la formula Pay per Drive, prendendola praticamente a nolo con una rata mensile di 300 euro per 4 anni, con assicurazione furto e incendio, senza pagare alcuna maxi rata finale.

Scheda Versione

Toyota Prius
Nome
Prius
Anno
2016
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Toyota , auto giapponesi


Listino Toyota Prius

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.8 H ECVT Active anteriore elettrico 122 1.8 5 € 29.250

LISTINO

1.8 H ECVT Style anteriore elettrico 122 1.8 5 € 30.950

LISTINO

 

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