dalla Home

Home » Argomenti » Multe e Ricorsi

pubblicato il 19 febbraio 2016

Divieto di fumo in auto: il Ministero fa chiarezza

Una circolare specifica che riguarda solo le auto e specifica gli importi delle multe fino a 550 euro

Divieto di fumo in auto: il Ministero fa chiarezza

C’è un bimbo in auto e il guidatore fuma una sigaretta: serve una legge per far capire al conducente che sta avvelenando il piccino? No: dovrebbe bastare il buon senso. Invece, a quanto pare, non è sufficiente. Così, il legislatore è corso ai ripari: sulla Gazzetta Ufficiale 13 del 18 gennaio 2016 è stato pubblicato il decreto legislativo 12 gennaio 2016, numero 6, di recepimento della direttiva 2014/40/UE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati. Il provvedimento estende il divieto di fumare al conducente di autoveicoli, in sosta o in movimento, e ai passeggeri a bordo degli stessi, in presenza di minori di anni diciotto e di donne in stato di gravidanza. Ma non tutto è chiaro e così è intervenuto il ministero dell’Interno con Circolare 300/A/l001/16/101/3/3/9 dell’11 febbraio 2016.

Per chi, dove e con quale multa

Il divieto si applica solo agli autoveicoli, per cui sono escluse le altre categorie di veicoli, compresi ciclomotori e motoveicoli, anche se dotati di carrozzeria chiusa. In caso di violazione, si applicano le sanzioni da 27,5 a 275 euro. Occhio: la sanzione raddoppia nel caso in cui la violazione avvenga in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza ovvero davanti a bambini di età fino a 12 anni. E così si arriva a 550 euro di massimo.

Controlli: come avvengono

Qualsiasi tipo di controllo è legittimo: può esserci la contestazione immediata, con il poliziotto che ferma il trasgressore (guidatore o passeggero), o che invia a casa del proprietario del mezzo la multa. Nel secondo caso, c’è un problema: andrà individuata la persona che fumava in macchina e sarà questi a dover pagare. Ma sarà davvero improbabile che ci sia la contestazione differita nel tempo, in quanto i contenziosi potrebbero moltiplicarsi. Resta da vedere se davvero questa norma verrà applicata: ormai i Comuni sono orientati a verificare le infrazioni con le telecamere e risulta difficile pensare che avvengano controlli serrati a tutela dei bimbi e delle gestanti. D’altronde, anche l’uso inappropriato dello smartphone e il mancato utilizzo della cintura è poco sanzionato.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe , salute


Top