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pubblicato il 19 febbraio 2016

Car pooling, 6 regole d'oro da ricordare

Condividere l'auto può convenire a patto di seguire qualche accorgimento

Car pooling, 6 regole d'oro da ricordare

Mobilità moderna, condivisa, conveniente: è il car pooling. Per la precisione l’auto di gruppo ovvero la condivisione di vetture private tra due o più persone per ridurre i costi del trasporto. Si dividono le spese e si risparmia. Nel car pooling un soggetto mette a disposizione il proprio veicolo, eventualmente alternandosi nell'utilizzo, mentre gli altri contribuiscono con somme di denaro a coprire una parte delle spese sostenute dal proprietario del mezzo. In questo modo, si percorre in gruppo la stessa tratta nella stessa fascia oraria: ci si accorda per viaggiare insieme. In teoria, si riduce anche lo smog, perché scende il numero di veicoli a motore in circolazione. Ci sono però almeno sei regole d'oro da seguire per sfruttare al meglio questa modalità di trasporto, vediamo quali.

Norme per il web

1# Internet. Il boom del car pooling è dovuto alla diffusione di numerose piattaforme web che consentono a chi cerca un passaggio e a chi lo offre di incontrarsi: si definiscono al meglio i dettagli organizzativi del viaggio. Per capire con chi viaggerete, cercate sul web e trovate i commenti e le recensioni di quel soggetto.

2# Soldi. Portate con voi l’esatto importo di denaro, per non avere problemi di resto, a meno che non abbiate già versato il dovuto in precedenza con la prenotazione online: questo però è un servizio disponibile soltanto su determinati percorsi.

3# Esperienza. Sulle piattaforme web di car pooling è anche possibile individuare l’utente che ha già una certa esperienza. Così da avere un quadro ancora più preciso della persona con cui si condivide il viaggio.

4# Assicurazione. Oltre alla Rca obbligatoria del mezzo, alcune piattaforme web di car pooling offrono pure la polizza passeggeri. Senza costi ulteriori: assistenza stradale e trasporto a destinazione, ma pure tutela legale. E oggetti dimenticati a bordo.

5# Massimali. Ricordate di leggere le clausole del contratto della polizza passeggeri, lì dove si parla di massimali in caso di problema: un tetto massimo oltre il quale la compagnia (e non la piattaforma del car pooling, che si appoggia all’assicurazione) non risarcirà.

6# Prima di partire. Ancor prima di viaggiare, volendo ci si può mettere in contatto coi futuri compagni d’avventura: si possono dare e avere informazioni personali via email o via cellulare. Un modo per essere ancora più sicuri e garantiti.

Punti di vista

C’è chi vede nel car pooling la possibilità di relazionarsi con persone nuove, allargare il proprio network di conoscenze, esprimersi, parlare, in un’epoca dominata dagli smartphone che fanno da barriera fra gli individui. Altri invece vedono nel car pooling un pericolo: si sale a bordo chissà con chi, senza sapere nulla delle condizioni psicofisiche del conducente e sullo stato del veicolo. Comunque, osservare i commenti (feedback) sulle piattaforme web di car pooling è sempre bene, un po’ come quando si compra su eBay.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , car pooling


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