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pubblicato il 18 febbraio 2016

Manutenzione ordinaria e straordinaria, ecco in cosa si distinguono

Come e quanto curare la vostra macchina per farla vivere bene e a lungo

Manutenzione ordinaria e straordinaria, ecco in cosa si distinguono

Avete due possibilità: affidarvi alla fortuna, e sperare che la vostra macchina viva a lungo senza dedicarle attenzioni, o seguire un programma (semplice) di manutenzione. Nel secondo caso, serve anche un minimo di orecchio e occhio: la vettura, specie se è un po’ avanti con l’età, vi comunica quando necessita di cure. E se invece avete poca dimestichezza con la meccanica base, avete sempre la soluzione a portata di mano, ossia un artigiano esperto del mestiere. Perché è meglio spendere qualche soldo subito, anziché tantissimo denaro dopo, quando un piccolo problema ha causato guai più grandi. Ma anzitutto vi serve fare una distinzione, che trovate in basso.

Badate al sodo

1# Manutenzione ordinaria. In concreto: cambiare un filtro, oppure una lampadina, o le candele. O rabboccare i vari liquidi, talvolta cambiare l’olio. Tutto quello che va sempre e comunque eseguito, senza sgarrare, ogni tot chilometri oppure ogni tot mesi. Una sorta di tagliando.

2# Visibilità. Uno dei punti chiave della manutenzione ordinaria riguarda la visibilità: massima attenzione ai fari abbaglianti e fendinebbia, alla pulizia del parabrezza e al controllo dell’usura delle spazzole tergicristallo.

3# Manutenzione straordinaria. Andiamo al cuore della questione: parliamo di sostituzione del cambio, della frizione. Occorre operare nel motore, nella meccanica, per prevenire determinati malfunzionamenti. Ovviamente, serve un’officina, con attrezzature specifiche.

4# Gomme. Magari per il controllo della pressione e l’integrità del battistrada potete fare da voi; ma gli pneumatici devono essere controllati da esperti. Occorre il gommista per verificare la convergenza, fattore di stabilità e sicurezza del veicolo.

5# A metà. Discorso più complesso per sospensioni, filtro dell’aria e del carburante, candele, e ancora di più per la cinghia di distribuzione. Se siete meccanici “provetti”, nessun problema; altrimenti rivolgetevi a personale specializzato. Rammentando sempre che da una minima disfunzione si arriva facilmente a spese enormi: si veda soprattutto la rottura della cinghia che rovina il motore.

6# Libretto. Ci sono alcune pagine che sono sacre per la vostra macchina: è il libretto di uso e manutenzione. Che talvolta vi viene inviato via email o potete trovare in una pagina web dedicata. Lì, si trovano le indicazioni per operare alla perfezione sul vostro mezzo, incluse le periodicità in termini chilometrici e temporali.

Valutate il pacchetto

Se l’auto è in garanzia, ci pensa l’officina della Casa. Altrimenti, potete valutare l’acquisto di un pacchetto di manutenzione ordinaria e straordinaria. La prima comprende i tagliandi previsti dal Costruttore, oltre a tutti gli interventi sulle componenti meccaniche soggette a usura periodica, più ricambi originali e le ore di manodopera che servono per ripristinare l’efficienza ottimale del tuo veicolo. Invece, la manutenzione straordinaria include le attività di ripristino finalizzate a risolvere guasti e anomalie di funzionamento di componenti meccaniche. Idem per l’impianto elettrico e elettronico. A patto che i problemi derivino dall’uso normale del veicolo.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , sicurezza stradale


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