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Mercato

pubblicato il 17 febbraio 2016

Alpine Vision, a "confronto" con le rivali

I dati in nostro possesso sono pochi, ma la sfida - per ora solo virtuale - è già cominciata

Alpine Vision, a "confronto" con le rivali
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Dunque Alpine è tornata. O meglio, ha annunciato il proprio ritorno entro fine anno svelando il concept Alpine Vision, a cui il modello definitivo sarà fedele all'80%, per stessa ammissione dei francesi. Come sempre accade quando si parla di auto come questa, il vostro interesse, sul sito e sui social, è inversamente proporzionale ai volumi di mercato. Il motivo? C'è di mezzo la passione e si sa, al cuor non si comanda: c'è chi se n'è innamorato al primo sguardo e chi l'ha subito promossa per la sua somigianza con la A110 Berlinette. E poi ci sono quelli che le hanno "sparato" addosso in tempo zero, accusandola di essere un clone delle Porsche Cayman e Porsche Boxster davanti e dell'Audi TT dietro. Per non parlare dei continui riferimenti all'Alfa Romeo 4C, pro e contro. Insomma, la Alpine Vision fa discutere. E noi non ci vogliamo sottrarre al confronto, che ovviamente è "platonico", dal momento che non solo la Vision è un concept, ma non se ne conoscono nemmeno le specifiche tecniche. Gustiamoci comunque questo match per nazioni.

Francia VS Italia

Non potevamo non partire da un marchio che, in Italia e nel mondo, è sinonimo stesso di passione, nonostante le difficoltà degli ultimi 30 anni: Alfa Romeo. E poi proprio la 4C, seppur con tutte le differenze che vedremo, è per molti aspetti la vettura che si avvicina di più alla Vision: le dimensioni - intorno ai 4 metri - sono praticamente identiche, così come il motore, che in entrambi i casi è un turbobenzina a 4 cilindri in linea (1.742 cc per l'italiana; 1.618, si ipotizza, per la francese), abbinato di serie a un cambio a doppia frizione. Fine delle analogie: strutturalmente, infatti, la 4C è ben più estrema. Costruita attorno a una monoscocca in fibra di carbonio dal peso di soli 65 kg, vanta telai ausiliari anteriore e posteriore, oltre alla gabbia di rinforzo del tetto e alle sospensioni, in alluminio. Infine, grazie anche alla carrozzeria in materiali compositi, la 2 posti del Biscione è un vero peso "mosca": 895 kg. Valore che la Alpine, fino a prova contraria, dovrebbe superare, dal momento che ieri, in occasione della presentazione, non si è fatto cenno a materiali compositi per la scocca.

Francia VS Inghilterra

Altra associazione naturale di idee con la Alpine Vision, guardandola e leggendone i principi ispiratori, viene da farla con la Lotus Elise, nonostante sia una scoperta. Come nel caso dell'Alfa Romeo 4C, la 2 posti inglese è senza dubbio figlia di un progetto più estremo: non c'è la monoscocca in carbonio, ma la struttura è analoga. Tutto ruota attorno a una "vasca" in alluminio alla quale sono collegati gli altri elementi della vettura, per un mix di rigidità e leggerezza "pronto pista": il peso della versione Lotus Sports 220 (come il numero di CV) non supera i 951 kg. Per i più esigenti c'è inoltre la nuovissima Lotus Cup 250: ancora più leggera - 931 kg - e più cattiva, in virtù dei suoi 246 CV.

Francia VS Germania

Premessa: considerare la Porsche Cayman una rivale diretta della Alpine - così come di Alfa Romeo 4C e Lotus Elise - sarebbe un errore concettuale. Primo perché la tedesca è lunga quasi 4,4 metri; secondo perché è un'auto molto meno estrema, dotata cioè di tutti (o quasi) i comfort e gli accessori elettronici che si possono trovare su un'ammiraglia, oltre a essere pensata per un utilizzo stradale senza sacrifici. In altre parole, si tratta di una vettura sfruttabile tutti i giorni senza avere l'abbonamento dall'osteopata. Senza contare che è spinta - ancora per poco - da un 6 cilindri boxer aspirato da 2,7 litri. Una filosofia che non può non riflettersi sul peso, che infatti è pari a 1.385 kg (versione 2.7, in attesa della nuova Porsche 718 Cayman, spinta dal quattro cilindri boxer sovralimentato). Ci sentiamo comunque autorizzati a inserirla nel "confronto" perché i prezzi sono allineati, e addirittura inferiori a parità di potenza, a quelli di Alfa Romeo e Lotus. Ma soprattutto, peso o no, la Cayman è da sempre un inno al piacere di guida, una coupé con la quale si va fortissimo, ma con la quale si appaga la voglia di stare al volante anche andando piano, grazie all'esemplare messa a punto del telaio, che la trasforma in un'appendice del proprio corpo.

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Tag: Mercato , auto europee


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