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pubblicato il 17 febbraio 2016

Auto aziendale: di proprietà o a noleggio?

In Italia l'eterno dilemma è molto sentito visti gli elevati costi di assicurazione e altre spese dell'auto privata

Auto aziendale: di proprietà o a noleggio?

Il bivio è classico: da una parte, l’auto intestata all'azienda; dall’altra, l’auto presa a noleggio a lungo termine da una società. Chi propende per quest’ultima soluzione si basa su un fatto preciso: guidare una macchina di proprietà in Italia è costoso. In media, gli automobilisti italiani spendono tra i 600 e i 700 euro al mese per le loro vetture, secondo il tipo di carburante scelto. Il nostro Paese è il secondo più caro in Europa per il costo medio di un’auto in proprietà. A gravare, ci sono anche i costi abnormi dell’assicurazione Rca obbligatoria e di quelle accessorie, più le tasse di proprietà tra le più elevate in Europa. Questi sono alcuni dati emersi dal CarCost Index di LeasePlan, un recente studio sui costi di proprietà e di utilizzo dei veicoli a motore recentemente condotto in 11 Paesi europei.

Le spese in Europa

Al primo nella graduatoria europea per l’auto di proprietà ci sono i Paesi Bassi, con una spesa media mensile tra 600 e 800 euro, secondo il tipo di carburante utilizzato. In Germania e nella Repubblica Ceca, i costi mensili sono significativamente inferiori, in particolare per i veicoli alimentati a diesel. Il costo per chi guida un diesel può subire variazioni fino a 350 euro al mese tra le nazioni europee. Ecco perché chi è favore del noleggio a lungo termine non intende cambiare idea: con un canone fisso al mese, riesce a sapere in anticipo quanto l’azienda dovrà sborsare per la flotta. Idem il popolo della partita IVA, che magari necessita di una sola macchina a noleggio.

Il rovescio della medaglia

Tuttavia, chi è a favore della proprietà dell’auto non ammette la possibilità di pagare un canone mensile, che poi non sfocerà in un acquisto. Si versa per anni un “affitto”, senza avere in mano nulla: un po’ come per le case. Tutto sommato, sostiene il "partito" dell’auto di proprietà, considerando il costo d’acquisto, la perdita di valore del veicolo, l’assicurazione, i costi di riparazione e manutenzione, le tasse e i costi per il carburante, alla fine (per alcuni) comprare conviene.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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