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pubblicato il 16 febbraio 2016

Mercato auto, l’Europa continua a fare bene

L’Italia e la Spagna sono state trainanti. Il Gruppo Volkswagen rallenta, FCA è salita sopra la media

Mercato auto, l’Europa continua a fare bene

Il 2016 è iniziato bene per il mercato dell’autoin Italia (+17,4%) e anche in Europa. Per il 29esimo mese consecutivo il settore ha registrato una crescita nel nostro continente, immatricolando 1.093.565 auto, in aumento del 6,3% rispetto al 2015. Un risultato che, dopo un anno già molto positivo (qui le immatricolazioni 2015), fa ben sperare l’associazione dei Costruttori europei, secondo cui l’Europa dei 28 dovrebbe chiudere l’anno in crescita del 2%. In questo contesto i principali gruppi industriali hanno ottenuto buoni risultati, anche se il Gruppo Volkswagen rallenta e archivia il primo mese dell’anno con appena un +1%. FCA ha invece incassato una crescita a due cifre (+14,5%), con tutti i brand in ascesa tranne quelli del lusso. Vediamo in dettaglio.

La voglia di auto ibride aumenta

In Germania le vendite di auto sono salite del 3,3% (218.365 unità contro le 211.337 di gennaio 2015), grazie soprattutto al canale noleggio (la quota di mercato è passata dal 66% al 69%), ma ad essere più interessante è il buon risultato delle ibride arrivate a 2.814 unità (+48,7%). Una tendenza al green che invece non interessa le elettriche, che a gennaio sono scese del 27,6%. I preferiti restano comunque i diesel (48,7% di quota) e i benzina (49,6% del totale). Anche nel Regno Unito, dove si segna un record dopo l’altro - nel 2015 sono state vendute ben 2.633.503 di auto e il 2016 inizia con la miglior performance in 11 anni (169.678 auto vendute, +2,9%) - le auto a basso impatto ambientale sono in ascesa (+32,1%). Parliamo però di piccoli volumi (poche migliaia) rispetto alle alimentazioni tradizionali che crescono allo stesso modo (+0,6% per il diesel e +3,7% per il benzina). In Francia le immatricolazioni a gennaio sono cresciute del 3,9% (138.400 unità) e in Spagna del 12,1% (76.395 veicoli). I tre paesi della zona Efta - Islanda, Svizzera e Norvegia - hanno invece segnato una crescita complessiva del 9,5%.

Chi sale e chi scende

I segni negativi nel mese di gennaio sono pochi e spiccano quelli all’interno del Gruppo Volkswagen perché sono i più numerosi. Il brand che è calato di più è stato Seat (-8,8%), mentre Volkswagen ha ceduto il 4%, ed il polo del lusso ha perso il 7,7% con Porsche che ha registrato una flessione del 5,5%. Bene solo Audi (+14%) e Skoda (+6%). E’ difficile dire quanto lo scandalo emissioni abbia pesato su questi numeri, di sicuro un anno fa il Colosso tedesco archiviava un +6,6% sull’anno precedente e tutti i marchi erano in crescita, sebbene Lamborghini, Bugatti e Bentley stentassero sempre a decollare (-18,5%). Nel mese scorso FCA ha invece registrato una crescita a due cifre superiore alla media europea: +14,5%. In questo caso tutto i marchi hanno registrato una crescita, tranne Dodge e Maserati che insieme hanno ceduto il 9,7%. Per maggiori dettagli trovate qui sotto la tabella completa.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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