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pubblicato il 16 febbraio 2016

Rc auto, all'orizzonte risarcimenti sempre più bassi

Le compagnie assicurative puntano a ritardare i pagamenti ed evitare l'indennizzo integrale

Rc auto, all'orizzonte risarcimenti sempre più bassi

Il Disegno legge Concorrenza che riforma anche la Rc auto (ecco di cosa si tratta), così come concepito dalla Camera, proteggeva le vittime della strada e ii danneggiati. Ma adesso gli emendamenti del Senato stanno sventrando il Ddl, con modifiche che sono regali alle compagnie assicuratrici, le quali continuano la loro (lecita) opera di lobbying. Il cuore del problema sono i risarcimenti: le assicurazioni mirano ad abbassarli, così da aumentare i profitti. E così, come denuncia l’Oua (Organismo unitario avvocati), “nelle proposte di modifica si evince un chiaro attacco a principi cardine della procedura di risarcimento del danno che vengono decapitati a favore di meri interessi economici di soggetti forti". Grave tra gli altri aspetti, "l'inserimento di un termine per la proposizione dell’azione di risarcimento del danno di 90 giorni che, se non rispettato, comporterà la decadenza dall’azione risarcitoria”.

Cosa succede

L’Oua è perentorio: “Inaccettabile che si abolisca il controllo dell’Ivass, Istituto di vigilanza sulle assicurazioini, previsto nel vecchio testo del 148 2bis, lasciando così la mano libera alla compagnia di ritardare di altri 60 giorni il risarcimento. Impedendo addirittura di proporre la domanda giudiziale in contrasto con gli articoli 111 e 24 della Costituzione". Ulteriore censura viene rivolta alla previsione di "imporre alla procedura di preclusioni non previste dal Codice di rito e per di più riguardanti una sole delle parti". Infine, l’Oua denuncia la volontà di mettere le mani sui "danni gravi alla persona tornando indietro rispetto all’equilibrato punto d’incontro raggiunto dalla Camera, demandando attraverso una delega in bianco alle burocrazie ministeriali la certa riduzione dei risarcimenti per le vittime della strada".

Davide Galli (Federcarrozzieri) lancia l’allarme

Un emendamento riguarda il diritto al risarcimento integrale “fatta salva la libertà contrattuale”. Duro Davide Galli, numero uno di Federcarrozzieri, e anima della Carta di Bologna, che riunisce diverse sigle in difesa dei danneggiati: “Una frasetta magica piazzata lì nel silenzio generale, ed ecco le compagnie si arricchiranno ancor più sulle spalle delle vittime della strada. Non sono regole che aiutano il settore Rca. Sono ‘regali’ alle compagnie assicuratrici, che premono da anni in questo senso. Con l’introduzione della formula ‘libertà contrattuale’, gli emendamenti 3.40, 3.41, 3.44, 3.45 consentiranno la libera circolazione di clausole vessatorie che riducono i diritti dei danneggiati/consumatori. La libertà contrattuale già esiste e non occorre declamarla. L'aggiunta nella norma è solo volta a introdurre le clausole vessatorie. In altre parole, il consumatore ha diritto al risarcimento integrale del danno, ma fatta salva la libertà contrattuale, ovvero salvo abbia sottoscritto contratti contenenti clausole vessatorie. Se queste regole ammazza-risarcimenti passano, è uno scandalo senza precedenti”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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