dalla Home

Da Sapere

pubblicato il 16 febbraio 2016

Liti tra automobilisti, ecco cosa causa l'aggressività al volante

Moltissime le liti nate sulla strada anche per motivi futili, ma la soluzione è a portata di mano

Liti tra automobilisti, ecco cosa causa l'aggressività al volante

Imbottigliati nel traffico, dentro un abitacolo dove si respirano polveri sottili, con la fretta di arrivare sul posto di lavoro o a un appuntamento, il tutto condito con guidatori che non rispettano il Codice della Strada: è la vita quotidiana di parecchi automobilisti. Qualcuno dei quali scatena rabbia e aggressività al volante, in condizioni di particolare stress. A tal proposito, esiste anche una ricerca realizzata dall'istituto di ricerca inglese ICM Research per conto di TomTom: gli ingorghi pesano sulla condizione psicofisica dei cittadini tanto da essere considerate più stressanti della seduta dal dentista. Infatti nei diabetici, soggetti a sbalzi di umore, aumenta la glicemia al volante in città mentre non si riscontrano problemi su strada extraurbana. Degno di nota quanto hanno riscontrato Shinar e Comton a Tel Aviv. In uno studio su 7200 driver sono stati utilizzati come parametri uso di clacson e sorpasso azzardato: l'80% si è lasciato andare ad uno dei due, ma la percentuale diminuiva se a bordo vi era un altro passeggero e scompariva del tutto se l'auto era in car pooling .

Sei punti caldi

1# Ostilità. Al volante, può crescere l’ostilità verso chi commette un’infrazione, oppure più semplicemente va troppo piano in rapporto al traffico, o aziona tardi l’indicatore di direzione. O non tiene a sufficienza la destra.

2# Frustrazioni. Non ci potete fare niente: siete paralizzati nella marea di macchine, camion, moto, bici. Con semafori dal rosso lentissimo, e un viaggio interminabile sino alla meta. Ecco la frustrazione: l’impotenza di fronte a una situazione.

3# Rabbia. C’è pure chi avrebbe bisogno di una cura da uno psichiatra: il rabbioso che guida pieno di angosce per la propria esistenza. Magari si sente inadatto, inadeguato, insoddisfatto. E scarica sugli altri guidatori le proprie rabbie interiori.

4# Sfida. Ecco se c’è il guidatore che vuole sfidare il prossimo: al semaforo, in curva. Ognuno proteso a difendere il proprio spazio, ossia l’abitacolo, ma anche la propria strada. Una specie di lotta in macchina che fa uscire il vecchio guerriero sopito all’interno del conducente, costretto a stare al chiuso anziché correre all’aperto per andare a caccia.

5# Ansia. Esiste poi l’ansioso per natura: quello che non sa gestire le situazioni, un lamento per ogni problemino, quello che scarica sugli altri le proprie insicurezze e insoddisfazioni. Questo personaggio ve lo ritrovate non solo sui posti di lavoro, ma pure nel traffico. È lui a essere aggressivo: un debole che diventa nevrastenico al volante.

6# Impulsivo. L’altra mina vagante è l’impulsivo. Di getto, suona il clacson, manda a quel paese, fa gestacci. È fra i più pericolosi, anche perché prima o poi rischia d’incontrare chi non sa relativizzare, trasformando un minimo problema di viabilità in una questione d’onore.

Qualche dritta

Se siete stressati e aggressivi in auto, la soluzione passa per un incremento della stima di sé: un lavoro psicologico da fare molto prima di mettersi al volante. L’atteggiamento stupidamente grintoso è pericolosissimo, e può trasformarsi in un boomerang micidiale se s’incontra qualcuno di irragionevole, magari sotto l’effetto di alcol o droghe: le cronache quotidiane sono piene di conflitti aspri nati nella giungla urbana, in auto. Inoltre, una volta tornati a casa dopo il lavoro, sarebbe opportuno fare sport, o almeno muoversi un po’, per alleggerire il carico di tensione. Attenti ai farmaci eccitanti come il cortisone o ansiolitici e depressivi che posso dare comunque effetti paradossi di eccitazione.

Ha collaborato Aldo Ferrara (professore di malattie cardiopolmonari dell'Università di Siena, e coordinatore scientifico dell'Ergam, European Automotive Medicine).

Nuovo commento 11 Commenti

1

PANE&MOTORI PANE&MOTORI

PANE&MOTORI

Pubblicato il 16/02/2016 alle 04:48

Devo ammettere che sono il numero 6... Però come fai con certa gente... Rimanere calmi è impossibile, sembrano i padroni della strada e non se ne fregano proprio... Sia i pedoni che le macchine

2

Fatti curare

Fatti curare

Pubblicato il 16/02/2016 alle 11:56

Ecco come fare. Vai da uno psicologo che di certo ti aiuta. Oppure smetti di guidare.

3

La vera cura è la bici

jak

Pubblicato il 16/02/2016 alle 13:24

Eccetto rari casi, ad esempio chi lavora fuori città o chi ha esigenze particolari, l'80 % degli spostamenti potrebbero essere effettuati in bici se non addirittura a piedi. Ma oramai la gente è diventata pelandrona, anche per fare 1 km è diventata necessaria l'automobile. Poi però ci si lamenta del traffico, dell'inquinamento, della spesa per la benzina e della gente che "dà di matto". Personalmente uso l'auto raramente, quasi unicamente per le gite fuori porta ed infatti non mi ritrovo in nessun punto di quelli elencati. Eppure anche quando sono in bici tengo la destra, rispetto i segnali, se devo parlare al cell mi fermo ed aspetto al semaforo rosso. Non nego che a volte passo sul marciapiede, ma prima di farmi falciare da qualche automobilista fuori controllo nelle stradine strette ci penso tre volte.

4

@pane e motori

1

Pubblicato il 16/02/2016 alle 13:35

Basta pensare che lo stress che ti causi in quel modo, ti provoca tanti di quei danni alla salute che non puoi nemmeno immaginare. Leggiti il pdf di questo link: http://www.giovannichetta.it/documentaz/stress_benessere_giovanni_chetta.pdf Molto meglio cambiare mezzo di trasporto e scaricare la tensione con palestra e meditazione.

5

Quoto jak

1

Pubblicato il 16/02/2016 alle 13:44

Stra d'accordo che la bici è un'ottima alternativa, quando piove basta avere l'abbigliamento adeguato (in germania e uk usano la bici molto più di noi e piove sempre).

6

M.F. vita da troll

M.F.

Pubblicato il 16/02/2016 alle 18:32

qua dentro già si azzuffano solo con i commenti immaginate quando sono al volante

7

un problema tutto italiano....

davide78

Pubblicato il 16/02/2016 alle 19:15

io ritengo le grandi città una GIUNGLA! non rispettano nulla! ormai mi sono armato di pazienza...bisogna capire che in centro abbiamo a che fare con degli animali e occhi aperti! anche quando si ha la precedenza di solito non te la rispettano..e cosa vuoi fare; vuoi litigare per ogni imbecille che incontri..? assolutamente no! bisogna dotare le strade di telecamere di infrazione come la svizzera e poi vedi che si comportano tutti bene! le corsie di canalizzazione possibile che si cambia all'ultimo momento..? lo fanno in tanti! ma uno cosciente sà bene che litigando non risolvi il problema, quindi qualche istante dopo trovi un altra capra che lo fà! poi da aggiungere allo stress ci pensa il comune con semafori farlocchi...scattando il verde in entrambi i lati e ti tocca dare la precedenza pure con il verde...e tu passi col giallo e la telecamera ti INC.....A!!!

8

Niente di nuovo

automobilista incassato

Pubblicato il 17/02/2016 alle 08:51

La nostra società fatta di convenzioni sulle regole comportamentali,soffoca la nostra natura selvaggia,che dolente o non volente,deve essere per forza sfogata(Arcaica,per intenderci),quindi l'ipocrisia borghese,bigotta,radical chic fatta di regole(convenzioni),ci porta alla frustrazione sociale,ergo la libertà non esiste,siamo soffocati da mille regole,che sono contro natura!

9

x davide

automobilista incassato

Pubblicato il 17/02/2016 alle 08:58

Guarda che noi tutti siamo animali,apparteniamo appunto al regno animale,uno dei 5 regni del vivente.Definizione di animale:essere vivente dotato di rete neurale(cervello),forma di vita autonoma e complessa,ect.ect.ergo anche la specie Homo sapiens appartiene al regno animale! Studiare,studiare!

10

@automobilista

1

Pubblicato il 17/02/2016 alle 11:34

vero ma a differenza degli animali abbiamo il "dono" della parola, mezzo per risolvere le liti senza ricorrere alla violenza animale, risparmiando energia e portando risultati più durevoli. E' un peccato che la maggioranza della gente non si alleni nell'uso della parola (politici e truffatori esclusi, ahinoi), i risultati sarebbero stupefacenti, provare per credere. Se le regole soffocano, bisogna cercare di cambiarle e nel frattempo trovare un modo produttivo per scaricare la frustrazione, e ce n'è un sacco.

11

Basta alzarsi prima e partire prima.

Rino

Pubblicato il 17/02/2016 alle 23:13

Un popolo in ritardo ? Basta alzarsi prima, si parte prima, si arriva prima. Se eccessivamente prima si va al bar a prendere un caffè e poi si va al lavoro. Semplice.

Top