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pubblicato il 15 febbraio 2016

Guida senza patente, ecco le prime indicazioni operative

Arriva la prima circolare ministeriale che indica anche i pagamenti in misura ridotta

Guida senza patente, ecco le prime indicazioni operative

La depenalizzazione della guida senza patente ha suscitato polemiche. C’è chi vede nella novità (voluta dal Governo Renzi per svuotare le carceri e alleggerire il lavoro dei tribunali) un regalo a chi viaggia in macchina senza il documento necessario: ora non è più un reato. Ma la norma è così complessa e delicata che il ministero dell’Interno ha dovuto fare chiarezza con la circolare 300/A/852/16/109/33/1 del 3 febbraio 2016. Contiene le prime indicazioni operative, con riserva di adeguarle, se necessario, a quelle generali che saranno fornite da altri uffici di Polizia.

Niente reato

Dal 6 febbraio, non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro tutte le violazioni per le quali è prevista la sola pena della multa o dell'ammenda. Viene depenalizzato il reato previsto dall’articolo 116, comma 15, del Codice della Strada. Il reato c’è solo in caso di recidiva nel biennio. Le condotte criminose depenalizzate alla guida di un ciclomotore, di un motoveicolo o di un autoveicolo sono queste: stare al volante senza essere munito di patente perché mai conseguita ovvero perché revocata con provvedimento definitivo già notificato all'interessato; oppure con patente non rinnovata a seguito di mancato superamento della prescritta visita medica di conferma di validità o di revisione per accertata mancanza dei requisiti fisici richiesti dalle norme, anche in attesa del formale provvedimento di revoca della patente; oppure con patente di categoria diversa da quella prescritta (salvo rarissimi casi).

Altri casi

La depenalizzazione coinvolge anche altre norme del Codice della Strada: guida di macchina agricola od operatrice senza patente o con patente diversa; guida di veicoli da parte di titolare di patente estera nonostante il provvedimento di inibizione alla guida in Italia; guida con patente estera, diversa da patente UE o SEE, scaduta di validità da parte di persona residente in Italia da oltre un anno.

Quanti soldi

Se sino al 5 febbraio il reato era punito con 2.257 euro di multa, ora l’illecito va da un minimo di 5.000 a un massimo di 30.000, con possibilità di pagamento in misura ridotta entro 60 giorni della somma: sconto del 30% (ossia 3.500 euro). Che non è tuttavia consentito per il caso di guida di macchine agricole o di macchine operatrici senza patente. Resta ferma l'applicazione del fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. Alla fine, con lo sconto, ci si avvicina moltissimo alla multa precedente al 6 febbraio. Il legislatore, non lo mettiamo in dubbio, ne era al corrente...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti


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