dalla Home

Eventi

pubblicato il 13 febbraio 2016

Automotoretrò, classico e moderno nel nome della passione

Tanti i nomi del passato tra cui le "splendide cinquantenni" Lamborghini Miura e Alfa Romeo Spider

Automotoretrò, classico e moderno nel nome della passione

Magari perdono olio, ma non il loro fascino. Sono le auto e moto d'epoca esposte all'edizione 2016 di Automotoretrò, la fiera dedicata ai veicoli d'epoca e all'elaborazione in corso dal 12 al 14 febbraio al Lingotto di Torino, la storica ex fabbrica Fiat che ogni anno ritorna per qualche giorno la casa dei motori.
Nei cinque padiglioni di Automotoretrò è possibile immergersi in un'esperienza unica per gli appassionati: passeggiando per i corridoi si possono scoprire modelli sconosciuti, rivedere tutte le auto da rally del gruppo Fiat una accanto all'altra o imbattersi in "strane coppie", come quella composta di una minuscola Autobianchi Bianchina e una mastodontica Lamborghini LM002 una accanto all'altra. Oppure emozionarsi un po' davanti ai tanti Land Rover Defender di ogni età, che per la prima volta sono qui a rappresentare la storia di un modello fuori produzione da poche settimane. Poi ci sono alcuni nomi del passato che ritornano - come Opel GT e Fiat 124 Abarth - e altri destinati a diventare dei classici del futuro, come l'Alfa Romeo Alfasud Quadrifoglio Verde, la Alpine A310, la Fiat Barchetta, la Ford Escort Cosworth o la Lancia Thema 8:32, la cosiddetta "Thema Ferrari". Le auto in vendita sono tante e spesso molto invitanti: chi non vorrebbe comprare una BMW M3 E30 o una Fiat 131 Abarth con livrea Alitalia in perfette condizioni? Per chi non ha abbastanza spazio in garage (ottima scusa per non finire sul lastrico), invece, ci sono le bancarelle dei modellini, dei libri e dei ricambi, in cui è possibile trovare davvero di tutto.
Per chi invece ama l'azione, le tre piste esterne ospitano esibizioni di qualsiasi mezzo su ruote - dai kart alle auto da drifting - in una rumorosa celebrazione del motore a scoppio. Il rumore, poi, non manca nell'Oval, il padiglione dedicato a tuning ed elaborazione dove si dà libero sfogo a tutte le sfaccettature della passione per l'auto: dalle scuderie di rally, alle personalizzazioni estetiche, a impianti audio che non sfigurerebbero in un concerto di San Siro.

Festa italiana

Quest'anno ad Automotoretrò un'attenzione particolare è stata dedicata a due "splendide cinquantenni" italiane, la Lamborghini Miura e l'Alfa Romeo Spider. La supercar del Toro è figlia del matrimonio professionale tra Ferruccio Lamborghini e Nuccio Bertone, che cominciò con una delle frasi più famose e importanti della storia dell'automobile: "Io sono quello che può fare la scarpa al tuo piede", queste furono le parole con cui Bertone propose di disegnare una carrozzeria intorno al telaio che i tecnici Lamborghini Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani avevano presentato al Salone dell'auto di Torino 1965. Il compito fu assegnato a Marcello Gandini, allora giovane capo disegnatore di Bertone, il quale in quattro mesi fece nascere questo capolavoro della storia delle quattro ruote, che fu presentato ufficialmente a Ginevra nel 1966. La Miura non è l'unica creatura della Carrozzeria Bertone presente ad Automotoretrò 2016: l'ASI ha anche portato all'esposizione dieci delle 79 vetture salvate dal fallimento dell'azienda torinese. Il Salone di Ginevra 1966 fu anche il luogo del debutto dell'Alfa Romeo Spider, creatura firmata Pininfarina che tutti conosciamo come "Duetto" ma che non si poté mai chiamare così, perché all'epoca un'azienda dolciaria che usava il nome per una sua merendina ne rivendicò il diritto di utilizzo commerciale.
Se Miura e Duetto restano comunque modelli per cui gli anni sembrano non passare, la stessa cosa è più difficile da dire per l'ottantenne Fiat 500 Topolino. La nonna di tutte le utilitarie italiane resta sempre un'auto fondamentale, pioniera della motorizzazione di massa e dotata di un fascino fatto di semplicità, tuttavia se si guarda con gli occhi di oggi sembra quasi un giocattolo per bambini. E pensare che nella canzone "Topolino Amaranto" del cantautore Paolo Conte la bionda protagonista "si sente una fionda" a bordo della piccola Fiat da 3,2 metri e 13 CV.

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Eventi , auto storiche


Top