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pubblicato il 11 febbraio 2016

Ganasce fiscali Equitalia: è caos

Vi spieghiamo perché adesso la situazione sul fermo amministrativo dell’auto è confusa

Ganasce fiscali Equitalia: è caos

A rivoluzionare il fermo amministrativo dell’auto (le ganasce fiscali) ci ha pensato il Governo Renzi, con un Decreto, in vigore dal 22 ottobre 2015, del quale solo ora emergono inquietanti particolari. In estrema sintesi, sino a ieri si poteva pagare a rate il debito con Equitalia: in genere 72 mesi. Pagata la prima rata, l’auto veniva sbloccata e si poteva circolare liberamente, ma il Decreto ha cambiato tutto: pagare a rate è ancora possibile, tuttavia la macchina non si sblocca con la prima rata; sarà libera solo alla fine delle 72 rate. Sempreché siano 72: c’è chi rateizza sino a 120 rate.

In burocratese

Parliamo del Decreto legislativo 159/2015 che ha modificato il DpR 602/1973. Ricevuta la richiesta di rateazione, Equitalia non può più iscrivere fermi salvo che il contribuente decada dalla dilazione. “Sono fatti salvi i fermi e le ipoteche già iscritti alla data di concessione della rateazione”.

Un incubo

La regola ha conseguenze gravissime per gli automobilisti, specie per chi ha poca liquidità: si ha la vettura con le ganasce fiscali per anni. Una norma così pesante, e così negativa per i cittadini, da spingere Equitalia a emanare una circolare (la 105/2016), secondo cui si può anche sbloccare la vettura dalla prima rata in poi. Insomma, tutto come prima? Non proprio. La legge del Governo Renzi lo dice chiaro e tondo: auto libera solo al pagamento dell’ultima rata. E a contare è la legge. In parallelo, c’è la circolare di Equitalia, che però non è vincolante, e comunque non ha la forza della legge.

Secondo guaio

È l’Esecutivo che ha fatto il pasticcio, ed Equitalia (il braccio dello Stato per riscuotere i crediti) sta cercando di rimediare. Oltretutto, l’automobilista si vedrà costretto a chiedere a Equitalia l’eliminazione delle ganasce fiscali in caso di pagamento della prima rata (allegando quietanza di pagamento; poi, si deve attendere la risposta. Fanno eccezione le auto “strumenti di lavoro”, che non possono essere bloccate. A meno che il Governo Renzi non estragga dal cilindro un’altra norma che tutela oltremodo i crediti dello Stato...

Autore: Redazione

Tag: Attualità , multe


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