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pubblicato il 18 settembre 2007

La Lancia Flaminia al Monaco Classic Week

Compie 50 anni l'ammiraglia che viaggiava anche sull'acqua

La Lancia Flaminia al Monaco Classic Week
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Domenica scorsa si è conclusa l'ottava edizione del Monaco Classic Week, uno dei raduni per imbarcazioni d'epoca a vela e motore più prestigioso del mondo che riunisce nelle acque del Principato di Monaco oltre 60 yacht.

Sponsor dell'evento 2007 è stato il marchio Lancia che ha sfruttato l'occasione per celebrare i 50 anni della Flaminia, l'ammiraglia nata nel 1957 e legata al mondo della nautica perché forniva il suo motore V6 ai motoscafi da corsa. Pensate che quest'ultimi gareggiavano negli anni Sessanta e Settanta nella "Classe Lancia", poi ribattezzata Flaminia 2500, e montavano tutti il motore della grande berlina italiana disposto al contrario rispetto all'uso automobilistico, con le prese di forza dalla parte delle pulegge e non del volano. Le gare, infatti, si svolgevano su un percorso con due rettilinei di 800 metri e due curve a sinistra di 200 metri. Per consentire la virata a sinistra, quindi, l'elica doveva girare solo a destra. Non c'era impianto elettrico e le candele erano con elettrodi al platino (per l'epoca, un'innovazione). Anche i tubi di scarico erano diversi, per aumentare la potenza erogata. In comune con i normali motori di serie avevano albero motore, bielle, aste, bilancieri e bicchierini. Per il resto veniva lasciata libertà di azione.
L'abilità dei meccanici e dei piloti portò il Flaminia 2500 a toccare velocità di punta di 228 km/h nelle gare a distanza.
Tra le doti che hanno garantito il successo del motore Flaminia, la prima era la sua capacità di raggiungere la coppia massima a soli 4.500 giri (contro i 5.800 dei motori Alfa Romeo). Ciò consentiva una ripresa eccezionale al giro di boa e di scatenare subito tutta la potenza sul rettilineo. Altri vantaggi erano l'affidabilità e la leggerezza. Fattore questo molto rilevante, dal momento che tra scafo e pilota non si poteva superare il peso di 370 kg.

Ecco spiegato il perché storico della presenza, nel patio dello Yacht Club accanto ad un motoscafo Lambro Toselli, di una Lancia Flaminia Coupé Pininfarina.
Ma questa non era l'unica Lancia d'epoca presente: ad attirare gli appassionati c'era anche una Artena Cabriolet del 1932, caratterizzata dalla carrozzeria bicolore (parafanghi neri e corpo vettura bordeaux).

In qualità di sponsor Lancia ha offerto e consegnato Domenica, il premio riservato alla categoria dei motoscafi, la bicicicletta l'Urban Bike MomoDesign ispirata all'omonima versione sportiva della Ypsilon. Uno dei trecento esemplari di questa serie limitata è stata dunque consegnata a Jean Van Praet, il belga proprietario di un racer A88.

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Tag: Curiosità , Lancia , auto europee , auto storiche


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