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pubblicato il 5 febbraio 2016

Nuova MINI Countryman, ecco come sarà

Più grande, muscolosa e forse pure ibrida. La vedremo dopo l'estate

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La seconda generazione della MINI Countryman è in dirittura di arrivo. I collaudi finali dei muletti cammuffati sono in corso da mesi (qui trovate le foto spia più recenti) e la presentazione ufficiale è prevista ad ottobre in occasione del Salone di Parigi. Di lei si sa già molto perchè la MINI più maxi di tutte condivide la meccanica delle ultime BMW X1, Serie 2 Active Tourer e Grand Tourer e dalla sorella station Clubman. E molto si può immaginare anche per quel che riguarda lo stile, che noi abbiamo ricostruito in questo rendering.

Cambia la piattaforma

Un design che piace non si cambia, si evolve. Questa regola aurea vale a maggior ragione per un'auto ispirata ad un'icona dell'automobilismo. Così il nuovo taglio dei fari sarà in linea con quello del resto della gamma e dovrebbe avere un aspetto nel complesso più muscoloso, grazie a un maggiore sviluppo in larghezza delle linee del muso e delle sue prese d'aria. Questa sensazione dovrebbe essere esaltata anche dallo scalino più pronunciato tra portiere e finestrini laterali, che sottolinea la maggiore presenza su strada della nuova Countryman. Dovrebbero restare invariate, pur con qualche evoluzione, altre caratteristiche tipiche del modello, come l'incavo nella parte bassa delle portiere e il tetto "sospeso" grazie ai montanti neri e al terzo finestrino più basso. La novità più importante è rappresentata dall'adozione della nuova piattaforma che ne aumenterà dimensioni e spazio a bordo. Si tratta della cosiddetta UKL a passo lungo, che dovrebbe portare la lunghezza del crossover inglese a crescere intorno ai 4,25 metri. Esattamente com'è successo con il salto di generazione della BMW X1, la nuova Countryman diventerà quindi più adatta alle necessità di una famiglia e dovrebbe migliorare anche nella qualità degli interni in termini di finiture e materiali. Tutto questo senza perdere le tipicità del Marchio, che nel 2015 ha segnato un nuovo record di vendite con oltre 338 mila auto immatricolate nel mondo (+12%).

Ibrida plug-in in arrivo?

Le motorizzazioni della nuova Countryman dovrebbero ricalcare quelle della sorella Clubman, escluso il meno potente 1.500 benzina da 75 CV destinato ai neopatentati. Per la gamma benzina, quindi, le potenze partiranno dai 102 CV della One Boost, mentre tra i diesel la versione d'ingresso avrà 116 CV. Al vertice ci sarà la consueta versione John Cooper Works con il 2.000 turbo da 231 CV e 320 Nm. Come per la generazione attuale, saranno disponibili versioni con trazione anteriore o integrale e cambi manuali e automatici. Secondo alcune indiscrezioni di stampa in MINI stanno lavorando anche ad una Countryman ibrida plug-in che affiancherà al 1.500 tre cilindri benzina un motore elettrico collegato all’assale posteriore. E sarebbe una Countryman piuttosto performante con una potenza finale di 240 CV, di cui 136 generati dal motore termico e poco più di un centinaio da quello elettrico.

Autore: Andrea Fiorello

Tag: Anticipazioni , Mini , rendering


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