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Anticipazioni

pubblicato il 5 febbraio 2016

Dossier FCA, piano industriale 2018

Alfa Romeo, i 7 modelli della riscossa

Dopo la Giulia, tre suv, una grande berlina, una coupé, una spider e la nuova Giulietta. Le abbiamo immaginate cosi

Alfa Romeo, i 7 modelli della riscossa
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I piani dell’Alfa Romeo non sono cambiati, sono solo rimandati dopo l’ennesimo ritocco al piano industriale da parte di FCA che conferma tutti i modelli. Dopo la Giulia ci saranno il Suv medio e almeno altre sei novità nel quadriennio 2017-2020: una berlina di grandi dimensioni, altri due Suv, una coupé e una cabriolet e infine la berlina compatta destinata a raccogliere l’eredità della Giulietta. Tutte saranno basate sulla piattaforma denominata “Giorgio” a motore longitudinale a 4 e 6 cilindri e trazione posteriore o integrale. Noi di OmniAuto.it abbiamo provato a immaginare lo stile di tutta la nuova gamma del Biscione in base alle indiscrezioni e ai canoni introdotti con la Giulia.

Il D-Suv tanto atteso

La novità più importante dopo la Giulia, in arrivo entro la fine del 2017 sarà l’inedito Suv di fascia media lungo circa 4,7 metri e destinato a fare concorrenza all’Audi Q5, alla BMX X3, alla Mercedes GLC e la Jaguar F-Pace. Analoga alla Giulia la gamma motori (2 litri a benzina da 200 cv o 280 cv e diesel 2.2 da 180 cv o 210 cv) con l’aggiunta dei V6 e dei sistemi ibridi e ibridi plug-in: nel primo caso si tratta un sistema “mild” a 48 Volt, nel secondo di un sistema dotato di batteria ricaricabile agli ioni di litio, derivato da quello che ha debuttato sulla nuova Chrysler Pacifica e destinato anche alle Maserati.

Più compatto, più offroad

Al Suv di segmento D se ne aggiungerà nel 2018 uno di dimensioni più compatte (4,5 metri di lunghezza) che metterà nel mirino l’Audi Q3, la BMW X1 e la Range Rover Evoque. Secondo le nostre informazioni avrà un’impostazione leggermente più offroad e, allo stesso tempo, forme più sportive con un profilo del tetto più da coupé e dunque una connotazione più vicina al mondo dei crossover. Per il C-Suv ci saranno motori solo a 4 cilindri e, per assicurare livelli di consumi ed emissioni adeguati, dovrebbe essere sufficiente l’ibrido “mild”, anche perché ci saranno le versioni con trazione a 2 ruote motrici.

Sportiva a ruote alte

Il 2018 sarà anche l’anno del terzo Suv, derivato dal modello medio, ma con una connotazione decisamente più sportiva, espressa da uno stile più da coupé, determinato dal profilo del tetto che fa quasi tutt’uno con il lunotto, nettamente più inclinato che sul modello più familiare. La connotazione sportiva potrebbe essere sottolineata ulteriormente da motorizzazioni più potenti e da una versione Quadrifoglio Verde da almeno 450 cv al pari della Giulia, così da mettere offrire una valida alternativa a BMW X4 M40i e alle prossime GLC Coupé (qui il concept) e Audi Q6, in particolare le versioni più sportive firmate rispettivamente AMG e RS.

Il classico con grinta

Il 2017 sarà invece l’anno dell’ammiraglia, una berlina da quasi 5 metri destinata a dare battaglie alle varie Audi A6/A7, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E/CLS. Sarà lunga quasi 5 metri e offrirà anche motori a 4 cilindri, ma la sua sportività troverà il migliore complemento nei V6, che avranno cilindrate leggermente più alte, e nelle versioni ibride con potenze che dovrebbero sfiorare i 500 cv. Difficile, ma non impossibile, che arrivi il V8 di origine Maserati. In ogni caso, per l’erede della 164 e la 166 il cambio di serie sarà l’automatico a 8 rapporti. Lo stile è quello che si aspetta da un’Alfa: sportivo, ma elegante con proporzioni dinamiche date da cofano lungo e sbalzo anteriore ridotto.

La sportiva è coupé e spider

Altro progetto determinante per l’immagine dell’Alfa sarà la nuova sportiva che non sarà piccola come la 4C e non avrà il V8 della 8C. Per questo dovrebbe chiamarsi 6C con riferimento al frazionamento dei suoi motori. Sarà una 2 posti secchi lunga 4 metri e mezzo e in versione coupé e spider che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe avere il tetto in metallo ad azionamento elettrico. Avrà dimensioni, posizionamento e prestazioni nettamente superiori alla Fiat 124 Spider. Quest’ultima, come è noto, sarebbe dovuta essere la nuova Duetto, costruita sulla base della Mazda MX-5. Ma ora che la nuova spider del biscione non avrà vincoli, i tecnici italiani avranno carta bianca su tecnica e stile. Non dovrebbe mancare la versione Quadrifoglio Verde caratterizzata, come nel caso della Giulia, dagli sfoghi sul cofano percorso da profonde venature che si dipanano dallo scudetto.

La Giulietta guarda dietro

L’ultima delle novità Alfa Romeo per il 2020 dovrebbe essere la nuova Giulietta la cui novità principale sarà il passaggio alla trazione posteriore compiendo il percorso inverso a quello della BMW Serie 1, destinata viceversa ad avere la trazione anteriore e il motore trasversale allineandosi all’Audi A3 e alla Mercedes Classe A. Nello stile abbiamo immaginata la futura Giulietta ancora più grintosa e compatta dell’attuale, ma con qualche spigolo in meno e uno stacco più netto tra cofano e parabrezza. Qualcuno ipotizza anche motori 3 cilindri derivati dalla corrispondenti unità a 4 cilindri, a benzina e a gasolio. Del resto, se un bicilindrico è arrivato nel cofano della MiTo perché non potrebbe accadere qualcosa di simile alla Giulietta?

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Alfa Romeo , produzione


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