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pubblicato il 3 febbraio 2016

Emissioni reali, l’Ue approva le nuove regole

I cicli di omologazione cambiano, i costruttori si dicono soddisfatti

Emissioni reali, l’Ue approva le nuove regole

L’industria dell’auto deve sottostare a nuove regole. Lo ha stabilito oggi il Parlamento europeo approvando la proposta di Regolamento sull’introduzione dei limiti emissivi basati sulle condizioni di guida reali (RDE - Real Driving Emissions), già adottata dal Comitato tecnico dei veicoli a motore lo scorso 28 ottobre. In pratica, dopo lo scandalo emissioni nato in Germania, l’Europa - che sta monitorando con una commissione straordinaria come si sono mossi i vari paesi e se sono in regola tutti i costruttori - per la prima volta nel mondo adotta, nel calcolo dei limiti alle emissioni dei veicoli, un approccio basato, anziché soltanto sul ciclo omologativo, anche sulle condizioni di guida reali.

Cosa è cambiato

Da oggi tra le emissioni da ciclo e quelle reali è previsto un fattore di conformità (Conformity factor – CF) pari a 2,1 in una prima fase e a 1,5 nella seconda, ovvero una riduzione delle emissioni dell’80% se rapportato con il CF medio di 7,1 rilevato dallo studio ICCT (International Council on Clean Transportation) nell'ottobre 2014 sui veicoli Euro 6. Per approfondire vi consigliamo nuovamente di leggere l'articolo sui "Cicli di omologazione" dove vi spieghiamo come vengono misurati consumi ed emissioni in Europa e USA e come dovrebbero cambiare per essere più veritieri.

La reazione dell’industria dell’auto

L’approvazione delle nuove regole soddisfa gli addetti ai lavori. In una nota, l’ANFIA ribadisce che grazie a questo voto si evitano “ritardi e incertezze che avrebbero impattato negativamente sulla pianificazione industriale” e si coniugano “i benefici ambientali del nuovo approccio nel calcolo dei limiti alle emissioni dei veicoli – che avranno effetto, in particolare, sulla mobilità urbana – con i tempi minimi necessari all’industria automotive per adeguarsi. Di fronte a questo importante risultato, l’Associazione ringrazia il Governo italiano e gli Eurodeputati italiani per il supporto fornito al settore automotive durante l'iter di sviluppo del provvedimento”.

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Tag: Attualità , inquinamento , unione europea


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