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pubblicato il 2 febbraio 2016

Dossier Dieselgate, lo scandalo dopo il caso Volkswagen

Dieselgate Volkswagen, partiti i richiami in Europa

Il Ministro dei Trasporti tedesco e il Presidente della marca si sono incontrati in un’officina a Berlino

Dieselgate Volkswagen, partiti i richiami in Europa
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E' ufficialmente iniziato il richiamo in Europa dei modelli Volkswagen coinvolti nel Dieselgate. Oggi a Berlino nell’officina di un concessionario il Ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt, e il Presidente della marca Volkswagen, Herbert Diess, hanno assistito all’aggiornamento del software del motore 2.0 TDI su un Amarok 2.0 TDI, che così rispetta gli standard delle emissioni previsti dalla normativa Euro5. A breve sarà la volta della Passat e poi, lo ricordiamo, la campagna proseguirà in Europa offrendo soluzioni tecniche per il 1.6 e il 2.0 TDI che sono state presentate lo scorso mese all’Autorità Federale per i Trasporti tedesca (KBA), che le ha approvate. Resta invece in sospeso una soluzione per gli Stati Uniti (la California ha bocciato le proposte). L’inizio della campagna, che durerà per tutto il 2016, rappresenta per Volkswagen “un grosso passo avanti - come ha detto Herbert Diess -. Offriamo ai nostri clienti una buona soluzione tecnica con tempi d’esecuzione molto rapidi”. Via via che le misure sono verificate e approvate dal KBA, i clienti sono informati per iscritto e viene chiesto loro di fissare un appuntamento con il proprio service partner Volkswagen. Ecco come funziona in dettaglio.

Interventi da 45 minuti al massimo

Come abbiamo già spiegato per alcuni motori interessati (1.2 TDI, 1.6 TDI e 2.0 TDI della famiglia EA189) sono previsti aggiornamenti solo software e per il 1.6 TDI è necessario anche un intervento hardware. Adesso Volkswagen ha reso note le tempistiche: nel primo caso ci vorrà meno di mezz’ora e nel secondo circa 45 minuti, perché sul 1.6 TDI verrà installato uno stabilizzatore di flusso all’interno del condotto di aspirazione dell’aria.

Le tempistiche di richiamo

Nel corso delle prossime settimane, oltre alle diverse versioni di Passat, sarà la volta di ulteriori modelli equipaggiati con motore 2.0 TDI. Poi, da aprile si passerà all’aggiornamento dei veicoli con motorizzazione 1.2 TDI e da giugno/luglio le misure di richiamo interesseranno i veicoli con motore 1.6 TDI. “Con le stesse tempistiche, l’azione inizierà in altri Paesi europei, in accordo con le Autorità competenti e secondo i requisiti nazionali”, specifica Volkswagen, che ribadisce: “Resta confermato che i veicoli sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada e possono pertanto essere utilizzati senza alcuna limitazione”.

Qui trovate la lista definitiva dei 9 modelli con problemi di CO2.

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Tag: Attualità , Volkswagen , auto europee


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