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pubblicato il 1 febbraio 2016

Mercato auto, ottima partenza per il 2016

Le famiglie acquistano di nuovo, ma non le auto a gas. In crescita tutti i grandi gruppi, tranne Toyota che resta stabile

Mercato auto, ottima partenza per il 2016

Il 2016 inizia bene per il mercato dell’auto in Italia, che ha appena archiviato un anno in rialzo di quasi il 16% rispetto a quello precedente (qui i dati sulle immatricolazioni 2015). In gennaio sono state immatricolate in Italia 155.157 auto con una crescita del 17,4%. E’ un incremento significativo, non solo perché è il primo mese dell’anno, ma perché il dato si confronta con un un mese che aveva già fatto registrare un incremento (qui i dati su gennaio 2015). Questo significa che in Italia le famiglie sono tornate a comprare anche il nuovo (+23,7%, grazie anche alle promozioni delle case auto), mentre prosegue il trend di crescita dell’usato. Il noleggio ha fatto la sua parte con circa 4.250 vetture immatricolate in più rispetto all’anno scorso, mentre le società hanno subito un rallentamento (-3,9% in volume). Complessivamente l’auto continua ad incrementare il proprio contributo in termini di IVA per le casse dello Stato, con oltre 5,6 miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente (+18%). In questo contesto tutti i grandi gruppi sono cresciuti, ad eccezione di Toyota, che è rimasto pressoché stabile rispetto all’anno scorso (-0,37%).

GPL e metano ancora in calo

Il dato più significativo che emerge dall’analisi delle immatricolazioni riguarda le alimentazioni, perché le vetture a gas continuano a diminuire (-27,4% per il metano e -27,8% per il GPL). Un calo su cui occorre una doppia riflessione: da un lato c’è il confronto con un gennaio 2015 molto positivo (un trend proseguito per tutto il primo quadrimestre seguito da un calo che è diventato un -6,5% a fine 2015) e dall’altra va considerata la diminuzione dei prezzi dei carburanti tradizionali. Nel 2015 in Italia il prezzo alla pompa è sceso del 10% per la benzina e del 13% per il gasolio e i ribassi sarebbero stati ancora più forti se non avesse continuato a salire il peso della componente fiscale dei prezzi (65% sul prezzo della benzina e 62% sul prezzo del gasolio), tra i più elevati in Europa. Le vetture diesel e benzina sono invece rispettivamente in crescita del 20,2% e 32% in volume e le ibride incrementano i propri volumi del 43%, raggiungendo una quota che supera il 2% del totale.

Usato sempre in crescita

L’auto di seconda mano piace sempre agli italiani. Le 374.184 vetture trasferite, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario, in attesa della rivendita al cliente finale) hanno segnato un incremento del 6,3%, rispetto alle 351.869 unità del gennaio 2015.

Pochi i brand in discesa

In un quadro così positivo è raro trovare qualche brand in rosso. Fanno eccezione solo Seat nel Gruppo Volkswagen (-1,79%), Dacia in quello Renault (con un -0,09% è praticamente stabile), DS in PSA (un -30,02% conferma la difficile separazione da Citroen), Chevrolet in GM (-86,89%, ma come sappiamo ormai la gamma è molto ristretta) e Porsche (-30,2%). Piuttosto si fa notare lo 0,37% in meno del gruppo Toyota, dovuto ad un -8,85% di Lexus ed un più stabile -0,11% di Toyota. Il Gruppo Fiat invece è cresciuto del 19,72% rispetto all’anno scorso e tutti i brand sono in positivo con l’inarrestabile Jeep sempre in testa (+47,56%). Di seguito i dettagli del mercato auto in Italia per marca e brand.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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