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pubblicato il 2 febbraio 2016

Dossier Auto e Salute

Colpo di sonno, sei trucchi per evitarlo

La stanchezza provoca un quinto degli incidenti: ecco cosa evitare

Colpo di sonno, sei trucchi per evitarlo

Di colpo di sonno al volante si muore. Provoca un quinto degli incidenti stradali ed è una delle principali cause di sinistri mortali in autostrada. Però non esistono statistiche precise in merito, perché l’origine numero uno dell’incidente viene sempre individuata in fattori più evidenti e misurabili: velocità eccessiva, situazione meteo, condizioni del veicolo. Comunque sia, è troppo semplicistico affermare che basta mettersi in macchina freschi e riposati per prevenire il guaio. Volendo andare più a fondo al problema, si devono valutare numerosi fattori: andiamo a scovarli assieme nei 6 punti in basso.

Cosa conoscere

1# Apnee notturne. Come ricorda l’Aci, e come già sapete, le persone affette dalla sindrome delle Apnee ostruttive nel sonno (OSAS), cioè il più frequente tra i disturbi patologici del sonno e le altre cause mediche della sonnolenza, hanno un rischio di incidente stradale da 2 a 7 volte superiore a quello osservato nelle persone sane. Un rischio più che doppio rispetto a quello imputabile all'abuso di alcol e al consumo di tranquillanti o cannabis.

2# Dal medico. Se dopo il riposo notturno vi sentite stanchi, è bene dirlo al vostro medico. Ci riferiamo non a una condizione momentanea, che dura un paio di giorni, ma a una situazione che si protrae nel tempo: una stanchezza quasi cronica. Può darsi che la causa siano le apnee notturne.

3# Visite. Sarà il medico a valutare il caso, ed eventualmente a prescrivere una visita specialistica. Dopodiché, potreste anche capire dove sta la causa del problema con un test specifico: la polisonnografia. Da cui si evince se e come soffrite di apnee notturne. In caso positivo, a seconda della gravità della situazione, potranno essere presi provvedimenti sulla patente. A tutela della vostra sicurezza, e di quella degli altri utenti della strada.

4# Stop. Se invece non siete affetti dall’OSAS, magari c’è solo un momentaneo stress psicofisico che vi attanaglia: questo si può ripercuotere sul ritmo sonno-veglia, e impedirvi di riposare bene. Con conseguenze sulle performance alla guida. In caso di sonnolenza, appena avvertite i primi sintomi, fermatevi immediatamente dove potete: lasciate il volante ad altri quando possibile.

5# Pisolino. Se siete soli in auto, la soluzione migliore appena sentite le palpebre pesanti, è schiacciare un pisolino: bastano 20 minuti in macchina, in sicurezza. L’area di servizio sarebbe l’ideale. Anche perché l’autostrada, sempre uguale, un percorso noioso, è un’insidia: può consiliare il sonno, se siete stravolti dalla stanchezza.

6# Metodi dannosi. Qualsiasi altro presunto escamotage è del tutto inutile per prevenire il colpo di sonno: la testa fuori dal finestrino, il volume alto dell’autoradio, caffeina (che alza pericolosamente la pressione in grande quantità). Dopo un istante in cui vi pare si star meglio, le cose peggiorano: Morfeo ha la meglio, sempre. Sono boomerang micidiali.

Senza fretta

Nei lunghi viaggi, non pensate di essere invincibili. Ogni tanto (dipende da caso a caso), una pausa è opportuna, per sgranchire le gambe, favorire la circolazione, respirare aria fuori dall’abitacolo. I pericoli connessi alla sonnolenza aumentano con l'aumentare delle ore trascorse al volante senza pausa. Questo vale ancor più per gli autisti professionali e per chi percorre lunghi tragitti in auto, specie di notte.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute , sicurezza stradale


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