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pubblicato il 4 febbraio 2016

Mercedes, una faccia una razza (che piace)

Ecco come si è sviluppato il design della Stella, trasversale a tutta la gamma

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"Le nuove Mercedes sono fatte con lo stampino!". Ce lo avete scritto in tanti nei commenti sul sito, su Facebook e su YouTube. Sono forse finite le idee? Carenza di coraggio? No, semplicemente, in Mercedes si sono convinti che non vale la pena gettare al vento linee riuscite. Conviene riprendere i tratti migliori usciti dalle matite dei propri designer e adattarli ai diversi prodotti, per creare un filo conduttore che tenga insieme tutta la gamma e permetta di attribuire immediatamente ogni prodotto alla Stella a tre punte. Audi insegna, in questo senso, visto che da oltre dieci anni le sue auto sono molto simili una all'altra, dalla più piccola alla più grande.

Non si tratta di banali "copia-incolla"

Un'operazione che potrebbe sembrare banale, ma così non è, perché un faro, una mascherina o la particolare forma di un montante che funzionano su un modello, su un altro potrebbero stare bene come un calzino bianco di spugna sotto un mocassino. Bisogna stare attenti, adattare le proporzioni, limare qua e là. E se abbiamo scelto le parole "linee riuscite" e "tratti migliori" non è perché abbiamo deciso di fare di una nostra opinione un dato di fatto: abbiamo guardato i risultati di mercato (nell'ultimo paragrafo trovate i dettagli). Mercato che, lo ricordiamo, non è solo europeo: i Costruttori devono oggi trovare un codice stilistico che piaccia dalla Cina agli USA, passando per Russia, Europa e Medio Oriente. Insomma: quello che da noi potrebbe far storcere il naso, altrove (magari dove i clienti sono anche più numerosi...) potrebbe invece entusiasmare. Passiamo a qualche esempio concreto. Pensate al frontale ormai diffuso su tutta la gamma, dalla Classe A alla Classe S, passando per la Classe C (in tutte le sue declinazioni di carrozzeria), E, S, ma anche sui SUV GLA, GLC e GLE. Bene, queste linee sono nate proprio con la più piccola Classe A: fra questa e la Classe S lunga ballano 95 cm di lunghezza e 12 di larghezza. Capite bene come un semplice "copia-incolla" avrebbe avuto effetti devastanti sulla riuscita del design. Quanto alla sportività delle forme, lo ripetiamo: Mercedes avrà - forse - perso qualche cliente legato all'idea della berlinona classica, ma ha conquistato molti nuovi clienti.

Una storia che si ripete

Il frontale non è però l'unica parte che a Stoccarda hanno deciso di replicare (dopo averla rivoluzionata): vale lo stesso per il taglio del montante e dei fari posteriori della Classe S Coupé, portato sulla recentissima C Coupé; analogamente, l'inclinazione del lunotto e la forma dei gruppi ottici posteriori della CLS Shooting Brake è stato adattato alle forme della più piccola CLA Shooting Brake. Il discorso si potrebbe allargare anche ad altri aspetti, esterni e interni, ma un concetto è ormai chiaro: Mercedes "incoerenti" l'una con l'altra, almeno per un po', non ne vedremo più (pensate per esempio alla Classe E che sta per andare in pensione e alla Classe C di terza generazione, quella del 2007: un occhio poco esperto difficilmente le avrebbe attribuite allo stesso brand). Un bene? Un male? Come sempre, i gusti sono gusti, ma la tanto amata 190 degli anni Ottanta non era forse una "scala ridotta" della Classe E, la quale a sua volta era una riproposizione su una carrozzeria più piccola dello stile dell'ammiraglia?

I numeri hanno sempre ragione

Abbiamo citato prima i numeri: eccone alcuni. Nel 2015, la divisione Mercedes-Benz Cars (di cui fanno parte anche Smart, Mercedes-AMG, Mercedes-Maybach e Mercedes me) del Gruppo Daimler ha messo a segno, nel mondo, un significativo 16% di crescita rispetto al 2014 in termini di auto vendute. Un balzo in avanti davvero importante, che trova pieno riscontro anche in Italia: l'anno scorso rispetto a quello precedente le consegne di auto a solo marchio Mercedes-Benz sono salite del 15,49%, da 46.411 a 53.601 unità. Per tornare al tema del design, è ovvio che non sta tutto qui il merito di questa crescita a doppia cifra. Contano molto le condizioni favorevoli dei mercati nei quali si opera (anzi, in realtà in Italia la Stella a tre punte è cresciuta leggermente meno del mercato, che ha fatto segnare un +15,75%), la qualità dei prodotti in sé e numerose altre ragioni meno tangibili; il marketing per esempio. Una cosa è certa, però: se un'automobile non piace, non si vende. Detto quindi che i gusti sono gusti e che non saremo certo noi a dire "le Mercedes hanno un design azzeccato", dar torto ai top manager di Stoccarda è ben difficile. Numeri alla mano.

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Tag: Curiosità , Mercedes-Benz , auto europee


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