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pubblicato il 29 gennaio 2016

L’Iran è sempre più importante per l’industria dell’auto

PSA intensifica la sua produzione locale e Renault consolida partnership già avviate

L’Iran è sempre più importante per l’industria dell’auto

Il “nuovo” Iran, quello guidato da Hassan Rohuani, è sempre più strategico per l’auto. Grazie alla recente fine delle sanzioni economiche (sanzioni che, lo ricordiamo, erano state decise dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU per la minaccia della bomba atomica, perpetrata dall'allora Presidente del Paese Mahmud Ahmadinejad, e che portarono al blocco quasi totale delle esportazioni verso l'Iran) in questi giorni in cui Hassan Rohuani è in visita in Europa (dopo l’Italia e il Vaticano, si trova in Francia), i due principali gruppi francesi dell’auto hanno dato annunci importanti. PSA Peugeot Citroen, presente in Iran da 50 anni, ha appena inaugurato a Teheran il primo DS Store e firmato con la Iran Khodro un contratto di joint-venture produrre nuove auto in Iran. Il Gruppo Renault ha invece fatto sapere che “non appena saranno ristabilite relazioni fluide tra banche francesi ed iraniane, intensificherà le sue attività in Iran portandole ad un livello significativo e preparerà, con i due partner, nuovi lanci di modelli”.

PSA, in prima linea Peugeot 208, 2008 e 301

L’Iran è un paese chiave nella strategia di sviluppo della regione Medio Oriente/Africa, il terzo pilastro della crescita internazionale di PSA Peugeot Citroen. Qui il gruppo ha venduto 180.200 veicoli nel 2015 (+6,4%) ed ora la società nata dall’alleanza tra PSA e la Iran Khodro (il cui capitale sarà ripartito al 50%) prevede per i prossimi cinque anni investimenti fino a 400 milioni di euro in capacità industriale e in ricerca e sviluppo. L’obiettivo primario riguarda la produzione e la commercializzazione di Peugeot 208, 2008 e 301, con motorizzazioni di ultima generazione. In dettaglio l’accordo prevede: la ripresa delle relazioni contrattuali riguardo la fabbricazione di veicoli Peugeot attualmente prodotti in Iran; la creazione di una joint-venture sul sito industriale di Teheran per produrre veicoli Peugeot di nuova generazione, sulla base di una piattaforma che servirà a Iran Khodro anche per sviluppare veicoli propri; la possibilità di esportare i prodotti della joint-venture. I primi veicoli usciranno dalle linee di produzione dello stabilimento di Teheran nel corso del secondo semestre 2017.

Renault schiera Logan Pick-up e Sandero

In occasione della visita del Presidente Rohani in Francia, il Gruppo Renault ha riaffermato che l'Iran è, dal 2003, un mercato di rilievo all’interno della sua strategia, “che resta invariata ed è sempre stata caratterizzata da due parole d’ordine: costanza e calma”. Da oltre un decennio, senza interruzione, la joint-venture Renault Pars, costituita in partenariato con i principali due costruttori del Paese, SAIPA e Iran Khodro, ha permesso al Gruppo Renault di produrre circa 500.000 veicoli in Iran. Nel 2015, d’altronde, sono stati industrializzati due nuovi veicoli: Logan Pick-up con Iran Khodro e Sandero con Saipa, che vanno a completare una gamma apprezzata dagli Iraniani. “Con due milioni di veicoli previsti entro il 2020, il potenziale del mercato automobilistico iraniano è innegabile - ha detto Bernard Cambier, Direttore delle operazioni della Regione Africa, Medio Oriente, Iran, India - . Renault ha forti ambizioni in Iran e siamo in fase avanzata di discussione con i nostri due partner SAIPA e Iran Khodro per potenziare la nostra presenza, far evolvere le nostre strutture e supportare la filiera automobilistica iraniana”. Nel 2015, le vendite del Gruppo sono cresciute del 56,1% rispetto al 2014, per un totale di 5.500 unità ed una quota di mercato del 4,8%.

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Tag: Mercato , dall'estero , lavoro , produzione


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