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pubblicato il 29 gennaio 2016

Governo Renzi: novità auto? Solo il bollo per i veicoli storici

Doveva portare novità positive: ne è arrivata solo una molto negativa

Governo Renzi: novità auto? Solo il bollo per i veicoli storici

Questo che avrete la bontà di leggere non è un articolo politico. Se critichiamo il Governo Renzi - così come abbiamo fatto per i precedenti Esecutivi, come quello Berlusconiriguardo al superbollo o quello Letta sul Decreto Rc auto o sul braccio di ferro tra carrozzieri ed esecutivo - è solo in riferimento a quanto sta facendo nel settore auto. Riepiloghiamo quindi di seguito quali sono state le promesse, le azioni concrete e gli esiti delle decisioni prese in Parlamento.

Le promesse. A parole

Cominciamo dalle promesse: la rapida introduzione del reato di omicidio stradale, per combattere chi guida ubriaco o drogato uccidendo il prossimo. S’è partiti da un Disegno legge che faceva acqua da tutte le parti e si è arrivati a un nulla di fatto, con un estenuante ping-pong Camera-Senato. Una profonda riforma della pubblica amministrazione, con uno snellimento dell’elefantiaca burocrazia dell’auto italiana: risultati? Zero. Si attende il decreto per far luce su fumose enunciazioni di principio contenute in una legge di difficile interpretazione. La semplificazione del Codice della Strada, con sfoltimento di un numero esorbitante di articoli, scritti nel 1993, quando le app non esistevano: niente, nonostante ci sia l’esigenza di inquadrare meglio Uber (di cui il tribunale di Milano ha bloccato UberPop). Non ultimo il controllo della Rca e della revisione attraverso gli autovelox: la legge c’è. Ma non serve. Perché mancano i decreti attuativi per omologare le telecamere. E a proposito di decreti, si spettano ancora quelli per la spartizione dei proventi da autovelox. Stendiamo un velo pietoso sulle dichiarazioni del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che aveva promesso 8.000 controlli a campione sulle auto a gasolio, dopo lo scandalo emissioni. Nulla a che fare con la solerzia della Francia.

Cosa resta

Al di là della digitalizzazione dei documenti auto e della discutibilissima depenalizzazione della guida senza patente, se non ci si poteva aspettare una diminuzione delle accise (vero ossigeno per sopportare i costi esorbitanti della politica), alla fine l’unica novità nel settore auto portata da Renzi è stata la criticabilissima introduzione del bollo per i veicoli storici. Quelli fra 20 e 30 anni d’età. No, i conti non tornano. Con l’auspicio che il Disegno legge Concorrenza non venga stravolto: non sentiamo il bisogno di un regalo del Governo alle lobby delle compagnie assicuratrici.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto storiche , bollo auto


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