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pubblicato il 28 gennaio 2016

Opel Meriva, da monovolume a crossover

Le foto spia mostrano fattezze da SUV per concorrere nel segmento della Qashqai

Opel Meriva, da monovolume a crossover
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La Opel Meriva dice addio alle forme da monovolume classica e assume quelle, molto più modaiole ed attuali, di una crossover: i numeri sono spietati e con la tedesca lo sono stati in modo particolare negli ultimi anni. Messa all'angolo da un'offerta sempre più numerosa di SUV/Crossover di piccole e medie dimensioni, per la Meriva c'è stato poco da fare, nonostante le sue portiere Flexdoor (con apertura "ad armadio": quelle posteriori sono incernierate dietro) e i volumi interni la rendano una vettura molto più adatta alle famiglie rispetto a modelli con carrozzeria "simil-SUV" e meno flessibili internamente. Detto questo, il cliente ha sempre ragione e se l'automobilista europeo vuole le SUV/Crossover, perché non accontentarlo? Così ha fatto anche Renault con un modello storico come l'Espace, del resto.

Il problema, per la Casa tedesca, si chiamava però concorrenza interna: una Opel lunga esattamente come la Meriva (4,28 metri), ma con fattezze da SUV, c'è già e si chiama Mokka. Problema risolto spostando la Meriva in una fascia diversa di mercato, ovvero nel segmento di sua maestà la Nissan Qashqai. Dal punto di vista meccanico, la vettura nasce sulla piattaforma EMP2 del Gruppo PSA in virtù di un accordo mai decollato tra General Motors (che controlla Opel) e i francesi, di cui rimane solo questa condivisione di pianale. I motori e la tecnologia saranno invece 100% Opel e avranno molto in comune con la nuova Astra; connettività ai massimi livelli, dunque. I prezzi? Siamo nel campo delle ipotesi, ma visto che la concorrenza è stata definita, si partirà per forza di cose intorno a quota 20.000 euro.

Agos Ducato

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