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pubblicato il 28 gennaio 2016

Disegno legge concorrenza, lobby assicurative scatenate

Primo obiettivo delle compagnie è introdurre il risarcimento in forma specifica

Disegno legge concorrenza, lobby assicurative scatenate

Lobby assicurative in pressing sul Senato: vogliono stravolgere il Disegno legge concorrenza. A furia di emendamenti e tecnicismi. Il primo obiettivo delle compagnie è introdurre il risarcimento in forma specifica. Che sostanzialmente obbliga l’automobilista a farsi riparare l’auto dal carrozziere convenzionato con l’assicurazione, se non vuole essere penalizzato. Un modo per controllare il mercato della riparazione Rca, ancor più di quanto accada oggi, di fatto mettendo in un angolo le carrozzerie indipendenti, quelle libere, che non hanno legami con le compagnie.

Quale rischio

Attenzione: il risarcimento in forma specifica comporta un serio rischio. Le compagnie infatti impongono il prezzo della manodopera ai carrozzieri convenzionati, ovviamente bassissima per avere maggiori margini di guadagno. Per “stare nei costi”, i riparatori convenzionati sono così spinti a lavorare molto in fretta, a discapito della qualità. E della sicurezza stradale: è ovvio che un’auto riparata rapidamente sarà meno sicura di una macchina riparata a regola d’arte, cosa che avviene coi carrozzieri indipendenti.

Secondo obiettivo

L’altro fine delle lobby assicurative è eliminare la cessione di credito al carrozziere indipendente. Succede che il danneggiato, vantando un credito verso l’assicurazione, possa girarlo al carrozziere, il quale difenderà l’automobilista per un indennizzo equo e rapido. Le compagnie preferiscono dialogare col cliente in modo diretto, così da avere come “controparte” una persona poco esperta di una materia ostica quale la Rc auto. E si ritorna al punto iniziale: il controllo della riparazione auto, e l’eliminazione della vera concorrenza, e dei carrozzieri indipendenti.

Ma dall’altra parte…

A fronteggiare le compagnie, c’è la Carta di Bologna, un insieme di sigle capeggiate da Davide Galli (presidente di Federcarrozzieri) che, protagonista assoluto della scena Rca, ormai dal 2012 si batte contro l’introduzione della riparazione in forma specifica, e contro l’eliminazione della cessione di credito al carrozziere indipendente. Da un lustro, con decreti o disegni legge, qualche politico inserisce la norma ad hoc per le compagnie, a svantaggio degli automobilisti e dei danneggiati, con la scusa delle truffe da combattere e della riduzione tariffaria. Non sazi dei regali del Governo Monti alle compagnie. Senza neppure tenere conto del fatto che diverse commissioni, in particolare quella di Giustizia, hanno già più volte stroncato quelle regole. La parola al Senato, adesso.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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