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pubblicato il 28 gennaio 2016

Meglio guidare veloci o guidare divertendosi? [VIDEO]

Lo s’impara “a freddo”: ecco perché abbiamo portato una Peugeot 208 GTi su ghiaccio e su una strada “da rally”

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Emozionarsi alla guida di un’auto non vuol dire solo andare veloci. Bisogna però “lavorarci su”, allenarsi e arrivare ad un punto in cui il gesto fine a se stesso di guidare diventa più piacevole dell’adrenalina prodotta dalla velocità. E’ un po’ come - nel calcio - la differenza tra agonismo e giocoleria: un conto è cercare la prestazione per superare un avversario e vincere: si cerca l’efficacia in tutti i movimenti. Un conto, invece, è divertirsi a sfidare se stessi nel fare acrobazie con il pallone, “solo” perché è divertente farlo. Bene, è questo lo spirito con cui abbiamo portato una sportiva come la Peugeot 208 GTi sul ghiacciodromo di Pragelato, un campo di allenamento perfetto per imparare quelle tecniche che poi fanno la differenza tra guida veloce e guida divertente. Su una strada da pelle d’oca come il Col de Turini, prova speciale del rally di Montecarlo.

Il freddo insegna

Già, ma perché andare sul ghiaccio? Be’, i motivi sono due. Con l’aderenza azzerata di un lastrone come quello della pista ICE di Pragelato le sbandate della macchina sono amplificate e le velocità in cui si verificano sono basse. Pertanto, gli effetti delle manovre del pilota sono molto più evidenti e le manovre possono essere ripetute con facilità, per capirle veramente e saperle mettere in pratica quando si torna a guidare sull’asfalto. E non parliamo solo di imparare a fare controsterzi puliti o di diventare sensibili con l’acceleratore in curva. Il bello di una palestra a bassa aderenza è sentire davvero come lavorano i sistemi elettronici di controllo della stabilità e, soprattutto, poter mettere in pratica con più facilità tecniche di guida avanzate, perché è un po’ come se il tempo fosse rallentato.

Cos’è la guida “tecnica”

In questa video-prova della Peugeot 208 GTi ci siamo allenati con due tecniche perfette per guidare con il sorriso stampato in faccia anche rallentando il ritmo, prendendosi più tempo per eseguire le manovre alla perfezione senza pestare sull’acceleratore come dei matti o cercando la staccata al limite in tutte le curve. La prima è la scalata con doppietta e punta-tacco. I cambi delle auto stradali, ovviamente, sono tutti sincronizzati e in qualche caso è l’elettronica a dare gas in scalata per far salire i giri motore e rendere più fluida e goduriosa la manovra. Ma saper fare da sé dà tutto un altro gusto. E con le ruote che sul ghiaccio si bloccano in ogni scalata, si arriva ad avere la giusta sensibilità prima. Lo step successivo è cambiare marcia in questo modo e contemporaneamente frenare, con il piede destro che quindi per un attimo è sia sul pedale del freno che sull’acceleratore. E poi, arriva il momento di fare pratica sulla seconda tecnica, quella di frenare con il piede sinistro per caricare le ruote anteriori in entrata di curva mentre si sta ancora accelerando, oppure dando gas e allo stesso tempo frenando in uscita di curva, per controllare il sottosterzo e rendere la macchina più bilanciata e agile, perché si lascia il retrotreno più “leggero” del normale. Il risultato di tutto questo? Lo si capisce guidando così su una strada come il Col de Turini, dove una macchina piccola e cattiva come la 208 GTi è gioia pura. Guardare il video per credere… .

[Foto: Alessandro Rabboni]

Scheda Versione

Peugeot 208 GTi
Nome
208 GTi
Anno
2013 (restyling del 2015)
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Peugeot , guida sportiva


Listino Peugeot 208

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.6 THP 208cv S&S GTi anteriore benzina 208 1.6 5 € 22.800

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GTi THP 208cv S/S anteriore benzina 208 1.6 5 € 22.900

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1.6 THP 208cv S&S GTi by PS anteriore benzina 208 1.6 5 € 26.200

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GTi by Peugeot Sport THP 208cv anteriore benzina 208 1.6 5 € 26.300

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