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pubblicato il 27 gennaio 2016

Auto aziendale, come funziona la scheda carburante

Sostituisce la fattura, ma c'è la possibilità di esonero in determinate condizioni

Auto aziendale, come funziona la scheda carburante

Spese a carico della ditta: non si scherza con gli acquisti di benzina o gasolio. Come ricorda l’Assolombarda, gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati da soggetti Iva presso gli impianti stradali di distribuzione devono risultare da apposite annotazioni eseguite nella cosiddetta scheda carburante. Il tutto è disciplinato dal Decreto presidente Repubblica 444/97. Questa scheda è sostitutiva della fattura. È necessaria ai fini della detrazione dell’Iva sull’acquisto del carburante e della deduzione del costo. La tenuta della scheda carburante in sostituzione della fattura deriva dal divieto per i gestori degli impianti stradali di distribuzione di carburanti per autotrazione di emettere fattura per la cessione di tali prodotti. Salvo che per le cessioni effettuate nei confronti dello Stato, di taluni enti e degli autotrasportatori di cose per conto terzi.

Da cinque anni…

Il Decreto legge 70/201136 ha introdotto, in determinate condizioni, la possibilità di esonero dalla tenuta della scheda carburante per i soggetti passivi Iva che acquistano carburante per autotrazione esclusivamente mediante carte di credito, bancomat e carte prepagata. In questo caso, come dedurre il costo e detrarre l’Iva? Basta la certificazione mediane l’estratto conto. L’impresa ha un bivio avanti a sé: la scheda carburante o la certificazione mediante estratto conto. Qualora abbia un parco auto composto da più veicoli, la ditta deve scegliere un’unica modalità di certificazione e non può utilizzare per alcuni veicoli la certificazione mediante scheda carburante e per altri la certificazione mediante estratto conto.

Si registra così

L’impresa deve istituire una scheda carburante per ogni veicolo utilizzato. Diversi gli elementi della scheda. Anzitutto, il periodo di riferimento: mese o trimestre. Ma anche i dati identificativi del veicolo e del soggetto che acquista il carburante. Più i dati di competenza dell’addetto alla distribuzione, col timbro dell’impianto di distribuzione. Quindi, imponibile e Iva (indicata separatamente l’Iva detraibile). La scheda carburante, analogamente a qualsiasi altra fattura di acquisto, deve essere registrata nel registro acquisti anteriormente alla liquidazione periodica. Oppure alla dichiarazione annuale nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , flotte aziendali


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