dalla Home

Attualità

pubblicato il 26 gennaio 2016

Volkswagen chiede all'Ue più supporto per il futuro dell'auto

Il numero uno Muller: “Non dobbiamo lasciare la guida autonoma alla Silicon Valley”

Volkswagen chiede all'Ue più supporto per il futuro dell'auto

Il futuro della mobilità europea deve essere scritto con una maggiore concertazione tra industria e politica, perché l'Europa ha bisogno di portare avanti la sfida tecnologica nel settore automotive da attrice protagonista e non da comprimaria. Così la pensa il numero uno del Gruppo Volkswagen, Matthias Muller, che ha parlato a Bruxelles alla tradizionale conferenza di apertura di inizio anno del Gruppo di Wolfsburg. Oltre alla digitalizzazione, alla guida autonoma e all'elettrico, l'attenzione deve essere posta sulla creazione di una infrastruttura che possa agevolarne lo sviluppo, una rete comune tra i diversi Paesi europei. “Non dobbiamo lasciare che la Silicon Valley si impossessi di questo settore” è stata la frase di Muller, cioè un evidente riferimento alla guida autonoma e alle regolamentazioni che permettono di svilupparla su strada. Per Muller, l'unica soluzione è la stretta cooperazione tra la politica e l'industria dell'auto.

Infrastrutture mancanti

“La nostra sola forza – ha dichiarato Muller riferendosi a tutti i costruttori europei – non è sufficiente; dobbiamo lavorare insieme per assicurarci che l'Europa resti competitiva e che continui a essere capace di fare innovazione all'interno di uno scenario che cambia rapidamente” secondo Muller, infatti, un cambio di passo nella diffusione della mobilità elettrica sarà possibile solo se la politica, le società e le autorità lavoreranno fianco a fianco. Uno degli esempi pratici di queste mancanze è quello relativo alla rete di ricarica rapida per i mezzi elettrici, quelle colonnine da 150 kW capaci di riempire un pacco batterie in meno di mezz'ora, garantendo un'autonomia di almeno 200-300 km. “Se non ci sarà un'infrastruttura visibile e funzionante – ha aggiunto Muller – il clienti non compreranno mai auto elettriche”.

Impegni per il futuro

Muller ha poi parlato del Gruppo Volkswagen, garantendo che lo sforzo sulla sostenibilità non è mai stato così altro come in questo periodo e che includerà tanto i prodotti, quanto la strategia e i processi gestionali. Tutto questo sarà spiegato nella Strategy 2025, cioè il nuovo piano industriale del Gruppo VW che verrà presentato durante la prossima estate. “Stiamo utilizzando questa crisi che ci ha travolto per riallineare il Gruppo – ha spiegato Muller – e sono convinto che ora abbiamo la possibilità di costruire una Volkswagen ancora migliore” le emissioni e i consumi delle auto del Gruppo, infatti, saranno misurati e verificati da un ente indipendente e a questo si aggiungerà il controllo casuale su alcuni veicoli testati in condizioni di guida reale. “Speriamo che questo ci aiuti a riguadagnare la fiducia dei clienti – è stata la conclusione di Muller – anche perché questa differenza tra consumi omologati e reali non è più accettabile”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , auto elettrica , guida autonoma


Top