dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 27 gennaio 2016

Rca e compagnie fantasma, sei dritte per stare alla larga dalle truffe

Non basta che la società esista, deve anche essere autorizzata a operare in Italia

Rca e compagnie fantasma, sei dritte per stare alla larga dalle truffe

Il business criminale della compagnie fantasma (non esistono, oppure non sono autorizzate a operare in Italia) prosegue senza tregua, come ben sapete. Complice il caro-assicurativo, specie al Sud Italia. Infatti, la banda di truffatori offre polizze Rca ultra low cost, con tanto di finti siti Internet, intermediari fasulli, garanzie temporanee per pagare ancora meno. Il guaio è che, in caso di sinistro, l’automobilista sarà senza copertura, e dovrà sborsare tutto di tasca propria, inclusi i danni a eventuali macchine costose e lesioni fisiche gravi. Ecco allora una mini-guida per stare alla larga dalle batoste.

Cosa conoscere bene

1# Il nome. Se la compagnia ha un nome straniero, affascinante, accattivante, questo non significa assolutamente nulla, non è garanzia che l’assicurazione esista.

2# Opera? Non basta che la compagnia esista: deve anche essere autorizzata a operare in Italia. E neppure questo è sufficiente: deve essere autorizzata a vendere Rca, ossia a essere operativa nel ramo danni auto.

3# Prezzo-trappola. Se il costo della Rca è incredibilmente basso e competitivo, specie al Sud Italia dove i prezzi sono elevatissimi per via di incidenti e frodi, allora dovete cominciare a sentire puzza di briuciato.

4# Temporanee. Le Rca temporanee sono un’esca letale: costano pochi euro, per pochi giorni. Il fatto è che spessissimo si è in presenza di una truffa. Altro discorso sono le Rca temporanee dei venditori di auto; ma questo non riguarda voi privati, cui vengono invece proposte polizze illecite.

5# Ivass. L’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, sul proprio sito ivass.it, pubblica gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse a operare in Italia. C’è anche l’elenco degli avvisi relativi a “Casi di contraffazione o società non autorizzate”. E pure il Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione europea. Cercate lì la compagnia: se è nell’elenco, tutto ok. Altrimenti, è una compagnia fantasma.

6# Alternativa. Per chi non vuole spulciare sul sito ivass.it, c’è il contact center dell’Istituto al numero verde 800 486661, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30. Per ottenere informazioni rapide, vi conviene munirvi della denominazione precisa della compagnie o dell’intermediario.

Sempre più difficile

Le frodi si evolvono. Addirittura, di recente, l’Ivass ha segnalato il caso della Hasičská Vzájemná Pojišťovna, A.S. È un’impresa della Repubblica Ceca, perfettamente legale, e anch’essa vittima del raggiro, abilitata all’esercizio dell’attività assicurativa in Italia in regime di libera prestazione di servizi in vari rami, tra cui il ramo danni 3-Corpi di veicoli terrestri. Nell’ambito del quale rientra il rilascio di polizze Kasko e polizze furto e incendio per autoveicoli. Occhio: il sito internet www.hvpitalia.it non è riconducibile alla suddetta impresa ceca. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale dell’impresa all’indirizzo www.hvp.cz.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


Top