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pubblicato il 25 gennaio 2016

L’auto che guida da sola avrà una “coscienza”

E’ probabile che in caso di incidente scelga chi conviene salvare...

L’auto che guida da sola avrà una “coscienza”
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Facciamo un esempio: state guidando da soli e all’improvviso un gruppo di persone attraversa la strada. L’unico modo per evitare di uccidere tutti è di schiantarvi voi stessi contro un muro, che fate? Difficile rispondere, ma l’interrogativo è utile per affrontare un aspetto molto delicato della guida autonoma. Parliamo di “etica”, perché più l'auto che guida da sola si avvicina alla strada (l'arrivo è previsto per il 2020), più aumentano le persone che si chiedono quali reazioni avranno le nostre vetture “intelligenti” in casi imprevisti e pericolosi. Ne parla oggi anche l’Avvenire citando un’inchiesta del Wall Street Journal secondo cui questo tipo di vetture “dovranno avere una propria coscienza e un’etica a cui affidarsi in caso di pericolo che possano guidarle nelle situazioni in cui una persona agirebbe seguendo il proprio istinto”. Secondo i ricercatori del Massachusset Institute of Tecnology, dell'Oregon University e della School of Economics di Tolosa le auto che guidano da sole “dovranno conoscere i fondamenti dell’utilitarismo” ovvero di quel ragionamento “che porta un umano a sacrificare una vita anziché molte vite”.

Significa che in un caso come quello immaginato all’inizio l’auto sacrificherà il guidatore solo: ma chi comprerebbe un’auto capace di uccidere il suo proprietario? Di certo i costruttori non stanno lavorando a casi così estremi, anzi, tutti invocano auto intelligenti che rendano le strade più sicure per tutti: automobilisti, pedoni, ciclisti, motociclisti, etc. Google ha anche affermato di recente di aver sfruttato la notte di Halloween per insegnare alle sue GoogleCar a riconoscere i comportamenti imprevedibili dei bambini, anche di quelli non subito riconoscibili come nel caso dei travestimenti. “Se i sensori riconoscono bimbi, in maschera o meno, il software capisce che possono comportarsi diversamente dagli adulti - c’è scritto nel rapporto mensile -. I loro movimenti possono essere meno prevedibili (attraversano improvvisamente la strada, o corrono lungo un marciapiede) e la loro presenza può essere nascosta dai veicoli parcheggiati”. Il conto alla rovescia per l’Intelligenza Artificiale sulle nostre strade è iniziato.

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Tag: Attualità , guida autonoma


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