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pubblicato il 22 gennaio 2016

Scandalo emissioni, Mercedes e Opel in udienza il 28 gennaio

Nel mirino dei controlli in Francia sono finite la Classe S e la Opel Zafira

Scandalo emissioni, Mercedes e Opel in udienza il 28 gennaio

Lo scandalo Volkswagen ha aperto un vaso di Pandora. Dopo che sono stati accertati i ritocchi dei software all’interno del Gruppo tedesco (qui i modelli coinvolti nei richiami) in Europa è scattata una serie di controlli a tappeto che sta portando sul banco degli imputati diversi brand, con conseguenze delicate sui titoli in Borsa. Come ricorderete Renault ha perso in un solo giorno più del 20% a Parigi per via delle perquisizioni nelle sue sedi e il richiamo di 15.000 auto, un numero relativamente esiguo, sta facendo vacillare la fiducia dei consumatori. All’opera adesso ci sono 45 commissari europei incaricati di investigare a tappeto Stati e Commissione Ue e il 28 gennaio Mercedes ed Opel saranno ricevuti dai tecnici che in Francia sono stati incaricati dal ministro dell'ambiente, Segolene Royal (nella foto), di verificare la corrispondenza dei valori omologati delle emissioni e quelli riscontrati nelle reali condizioni di guida.

Lo riferisce Automotive News Europe, che cita Reuters e spiega che nel mirino ci sarebbero l’ammiraglia tedesca Classe S e la Zafira. Al momento non ci sono comunicazioni ufficiali, ma fino ad oggi Daimler ha sempre preso le distanze dal caso emissioni ricordando a più riprese che le sue auto hanno motori con emissioni di CO2 conformi agli standard richiesti. Inoltre ricordiamo che questo tipo di indiscrezioni vanno sempre lette con una dose di cautela, senza generare immotivati allermismi perché non ci sono specifiche di alcun tipo (come ad esempio sui motori o sull'anno dei modelli citati) e sono tutte ipotesi in fase di accertamento. Per avere un quadro più sensato occorre aspettare almeno il 28 gennaio.

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Tag: Attualità , inquinamento


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