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pubblicato il 22 gennaio 2016

Pagamento multe con l'home banking, occhio alle fregature

Per il Ministero dell'Interno vale la data di accredito, non il momento del pagamento

Pagamento multe con l'home banking, occhio alle fregature

Per stare alla larga dalle cartelle esattoriali, rammentate che gli errori in buona fede valgono eccome. Alla stessa stregua di chi fa il furbetto di proposito. È il caso delle multe da Codice della Strada pagate con l’home banking: seduti comodamente a casa, davanti al computer, collegandovi al sito della vostra banca. La legge lo consente, però si devono fare bene i conti coi giorni.

I numeri

La multa va pagata entro 60 giorni dalla notifica; se la pagate entro 5 giorni, avete diritto a uno sconto del 30%. Versando il tutto in contanti, in posta o in tabaccheria, è quello il momento del pagamento; ma con l’home banking, l’istante chiave è quello in cui scatta l’accredito. Quindi, per avere lo sconto, potreste fare il bonifico il 4° giorno; e incorrereste in un problema: la cartella esattoriale a casa con richiesta di pagamento corretto, maggiorato di varie sanzioni, perché l’accredito è scattato il 6° giorno. Idem per il pagamento al 59° giorno con l’home banking; accredito al 61° giorno, e così siete “fuori” tempo massimo. Con invio conseguente della cartella esattoriale.

Lo dice la Circolare

Come ricorda poliziamunicipale.it, il chiarimento è stato fornito dal ministero dell’Interno con la Circolare 300/A/227/16/127/34 del 14 gennaio 2016: nella definizione dei verbali, qualora il trasgressore si avvalga dell’home banking (o altri analoghi strumenti elettronici), il pagamento della sanzione pecuniaria si intende eseguito alla data di accredito dell’importo sul conto dell’ente cui appartiene l’organo accertatore. Ai sensi dell’articolo 201 del Codice della Strada, Il trasgressore può corrispondere la somma presso l’ufficio dal quale dipende l’agente accertatore oppure mediante versamento sul conto corrente postale o bancario oppure per mezzo di strumenti di pagamento elettronico. L’articolo 206 dispone che, se il pagamento non è avvenuto nei termini, si procede alla riscossione coattiva con la formazione dei ruoli. Il problema si pone per i pagamenti effettuati tramite l’home banking, che prevedono l'intermediazione di soggetti autorizzati dalla Banca d'Italia a prestare attività di pagamento, e, in generale, per tutte le tipologie di accreditamento che variano in funzione della data e dell'ora in cui è stato impartito l'ordine al prestatore di servizi.

Burocrazia elefantiaca

Magari la Circolare è discutibile, e queste norme mettono malinconia: l’elettronica, il nuovo, invece di aiutare automobilista e pubblica amministrazione, creano confusione in una burocrazia elefantiaca e arrugginita, che non sta al passo coi tempi. Roba da rimpiangere i vecchi stracci di carta per pagare la multa solo in posta.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , multe


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