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pubblicato il 21 gennaio 2016

Distribuzione carburante: impianto abusivo? Non è più reato

Con la depenalizzazione si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro

Distribuzione carburante: impianto abusivo? Non è più reato

A tutta depenalizzazione: così vuole il Governo Renzi. Un po’ per svuotare le carceri e un po’ per alleggerire il carico di lavoro dei tribunali. Per quanto riguarda l’auto, s’è scatenata una polemica fortissima sulla patente di guida: chi guida senza averla mai conseguita (oppure con la licenza sospesa o revocata) non commette più un reato (qui i dettagli sulla guida senza patente). Non la passa liscia, ci mancherebbe: non essendo l’illecito abrogato e quindi cancellato, diventa un illecito non più penale, ma amministrativo (multa da 5.000 a 30.000 euro). Non solo: la depenalizzazione riguarda anche l’apertura abusiva di un impianto di distribuzione. Per la precisione, sono depenalizzati sia l’installazione sia l’uso di impianti abusivi di distribuzione carburante. Ma in caso di recidiva, scatta il reato.

Cosa cambia

Diviene sanzione amministrativa il reato previsto dalla legge 18 dicembre 1970, numero 1034, che puniva con l’arresto da due mesi a due anni o con l’ammenda da 51 a 516 euro l’installazione o l’esercizio di impianti di distribuzione automatica di carburanti per uso di autotrazione in mancanza di concessione. Sono stati approvati dal Consiglio dei ministri i due decreti legislativi, su proposta del ministro di Grazia e Giustizia Andrea Orlando, contenenti un pacchetto di depenalizzazioni dei reati a norma della legge 28 aprile 2014, numero 67. All'installazione o esercizio di impianti di distribuzione automatica di carburanti in mancanza di concessione, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro.

Più in generale…

Il lavoro si sposta dalle procure alle prefetture e alle altre autorità amministrative competenti per l’irrogazione delle sanzioni amministrative: sia per la guida senza patente, sia per l’impianto abusivo di carburante. Decine di reati lievi, finora puniti solo con multa o ammenda, vengono derubricati ossia trasformati in illeciti amministrativi con sanzione pecuniaria immediatamente eseguibile. Solo nei casi di contestazione di aggravanti resta il profilo penale. Sono depenalizzati tutti i reati non contenuti nel codice penale puniti con la sola pena pecuniaria (multa o ammenda): dagli atti osceni all’abuso della credulità popolare. Non resta che attendere, per capire se il potere deterrente della norma sia intatto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti , carburanti alternativi


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