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pubblicato il 19 gennaio 2016

Bimbi in auto, sei trucchi per prevenire l’influenza

Importante è il ricambio d'aria. Nell’abitacolo dell’auto i virus si diffondono più velocemente

Bimbi in auto, sei trucchi per prevenire l’influenza

Non parliamo di sicurezza stradale, ossia di utilizzo dei seggiolini. Qui trattiamo la salute dei bimbi in auto: in particolare, prevenire il raffreddore e l’influenza. Quest’ultima costituisce un importante problema di sanità pubblica a causa del numero di casi che si verificano in ogni stagione: può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante. Occhio: i piccoli sono più esposti alle malattie invernali, avendo un sistema immunitario più debole rispetto a quello degli adulti. Tanto più nell’abitacolo dell’auto, un ambiente piccolo e chiuso dove i virus si diffondono velocemente.

Sei scudi per i piccoli

1# Starnuti. Quando gli adulti parlano, tossiscono o starnutiscono, goccioline di saliva possono depositarsi sulle strutture interne dell’auto. Aerosol che, se la persona è raffreddata o influenzata, contiene virus. Se un bimbo le tocca, e si porta la mano alla bocca (comportamento molto più frequente di quanto si pensi), c’è il rischio di contagio.

2# Prevenzione. Se una persona raffreddata o influenzata sale a bordo della vostra auto, è opportuno che tossisca o starnutisca portandosi un fazzoletto alla bocca: ricordateglielo, a protezione dei bambini trasportati in macchina.

3# Soluzione. Specie d’inverno, pulite spesso le strutture interne dell’auto con un panno umido. Da buttare una volta usato: se rimesso in macchina, i virus eliminati potrebbero tornare in circolo.

4# Aria. Appena arrivati a destinazione, fare uscire i virus dall’abitacolo: aprite le porte e i finestrini, così che ci sia un forte e veloce ricambio d’aria. Solo così i bimbi potranno viaggiare senza pericolo di raffreddore o influenza in auto.

5# Mani. La trasmissione del virus del raffreddore e dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, nuclei, ma anche per per via indiretta attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie (degli adulti e dei bimbi) può giocare un ruolo nel limitare la diffusione del virus. A tutela del piccini.

6# Stop. Lo dice il ministero della Salute: è consigliabile l’isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale. Questo, aggiungiamo noi, vale tanto più se c’è un ammalato da trasportare in auto in presenza di bimbi: meglio di no.

Vaccino per i piccoli?

Parola al ministero della Salute: l’inserimento dei bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle categorie da immunizzareprioritariamente contro l’influenza stagionale è un argomento attualmente oggetto di discussione da parte della comunità scientifica internazionale, soprattutto a causa della mancanza di studi clinici controllati di efficacia. L’offerta di vaccinazione è raccomandata dalla Sanità americana da pochi Paesi europei. Livelli di copertura intorno al 50% in soggetti di età compresa fra 11 e 17 anni, permettono una riduzione complessiva del 54% influenze.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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