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pubblicato il 18 gennaio 2016

Radiazioni per esportazione: per ora, molti dubbi

La Legge Stabilità 2016 ha rivoluzionato le normative. Ma permangono le perplessità

Radiazioni per esportazione: per ora, molti dubbi

La Legge Stabilità 2016 è già attiva: ora si attende che i ministeri la applichino alla lettera. In particolare, per quanto riguarda l’auto, ha introdotto quelle che nelle intenzioni del legislatore sono norme anti-elusione della tassa automobilistica e di contrasto del fenomeno delle radiazioni per esportazioni. Si tratta di regole delicate e complesse; in attesa di eventuali circolari ministeriali di chiarimento, vediamo quali sono gli aspetti più importanti da ricordare.

Cosa conoscere

1 # La regola. “La parte interessata, intestataria di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio, o l’avente titolo deve comunicare al competente ufficio del PRA, entro 60 giorni, la definitiva esportazione all’estero del veicolo stesso per reimmatricolazione, comprovata dall’esibizione della copia della documentazione doganale di esportazione, ovvero, nel caso di cessione intracomunitaria, dalla documentazione comprovante la radiazione dal PRA, restituendo il certificato di proprietà, e la carta di circolazione.

2 # Re-immatricolazione. Ora, la radiazione per esportazione deve avere come unica finalità la re-immatricolazione per l’effettiva circolazione del veicolo all’estero. L’effettiva re-immatricolazione è la condizione obbligatoria affinché un veicolo venga cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico prima di essere esportato.

3 # Copia. Cosa chiede la nuova norma? La “copia della documentazione doganale di esportazione”. Però, per adesso, non stabilisce di che si tratta. Occorre attendere chiarimenti ministeriali, di cui vi terremo al corrente.

4 # Per ora. Al momento, pare che gli sportelli del PRA continuino ad applicare un’unica limitazione: quella introdotta nel luglio 2014. Ossia l’obbligo, per il titolare del veicolo, di dimostrare che l’auto è stato reimmatricolata all’estero.

5 # Nell’Ue. In caso di cessione intracomunitaria, servono ulteriori chiarimenti: non c’è documentazione doganale: la Legge Stabilità 2016 dice che la radiazione è possibile se presentate la “documentazione comprovante la radiazione”.

6 # In futuro. Sempre nell’ambito della Legge di Stabilità, è stato inoltre approvato un Ordine del giorno: impegna il Governo a valutare l’opportunità di prevedere una regolamentazione di dettaglio per il perfezionamento della procedura di radiazione per esportazione al fine della re-immatricolazione del veicolo.

Chi ha ragione?

Quella della esportazione e reimmatricolazione all’estero era e resta una materia di scontro, di polemica. A plaudire al lavoro svolto dal Governo sono le Associazioni di FISE UNIRE (Unione Nazionale Imprese Recupero), ADA (Associazione dei Demolitori di Auto) e AIRA (Associazione dei Riciclatori di Auto): “Questa norma porrà una volta per tutte un freno al boom della quota dei veicoli radiati per esportazione che ha superato complessivamente, negli ultimi quattro anni, la cifra di 2 milioni e mezzo e che nasconde anche profili di illegalità”. C’è chi invece vede quella norma della Legge Stabilità 2016 come il fumo negli occhi. Specie alcuni commercianti d’auto: le esportazioni sposterebbero tutto il lavoro fuori dall’Italia. E non farebbero diminuire le frodi, rappresentando solo un ostacolo a chi vuole esportare in modo lecito l’auto.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , immatricolazioni


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