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pubblicato il 15 gennaio 2016

Controllo elettronico Rca e revisione: tutto bloccato

È paralisi: mancano i decreti di omologazione delle telecamere

Controllo elettronico Rca e revisione: tutto bloccato

Controllo elettronico Rca e revisione: scomodiamo il proverbio antico che dice “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Tutto nasce con la Legge Stabilità 2016 e con l’annuncio (molto politico) di verifiche tramite telecamere della Responsabilità civile obbligatoria per l’auto. Si andrà a caccia, ci viene raccontato, dei 4 milioni di evasori della Rca in Italia, tramite gli occhi elettronici: autovelox (individuano la velocità istantanea in un punto); Tutor (calcolano la velocità media su un tratto autostradale, ma anche quella istantanea); varchi agli ingressi delle Zone a traffico limitato. Non solo: le stesse telecamere beccheranno anche chi viaggia senza la revisione periodica obbligatoria.

I guai dell’omologazione

Il primo problema è dato da un fatto molto semplice: nessuna di quelle telecamere è predisposta per scovare gli evasori della Rca e della revisione. Serve un’omologazione specifica che sia “a prova di bomba”, cioè che non possa essere suscettibile di ricorsi da parte degli automobilisti. Occhio: pure gli autovelox sono omologati per rilevare l’eccesso di velocità. Ma secondo la Corte costituzionale e la Cassazione devono essere anche tarati periodicamente, altrimenti il rischio è che rilevino velocità oltre il limite, quando invece questo non è stato superato.

I dubbi sul database

Ma i dubbi nascono anche dal database delle Rca, che viene alimentato da compagnie assicuratrici e Motorizzazione. In teoria, funziona così: l’autovelox legge la targa, le Forze dell’ordine consultano la banca dati e scovano chi viaggia senza Rca. Questi viene poi chiamato a discolparsi. Magari con un certificato assicurativo cartaceo. Ma che c’entra adesso la carta con tutta questa elettronica ultra-moderna. Ce lo dice il ministero dell’Interno: se il database non è aggiornato, vale la carta. Sentiamo la circolare numero 300/A/8593/15/101/20/21/7 del 10 dicembre 2015: “Negli accertamenti da remoto si farà riferimento alla validità che risulta presso l'Archivio nazionale dei veicoli, gestito dal ministero dei Trasporti; se scaduta, su questa prevale il certificato valido o, eventualmente, l'attestazione dell'avvenuta stipula del contratto e del pagamento del relativo premio entro i termini stabiliti, rilasciati dalla compagnia di assicurazione”. Non male, questa doppia gatta da pelare per il Governo Renzi: l’omologazione delle telecamere e l’aggiornamento costante del database.

 

Nuovo commento 3 Commenti

1

leggi a forma di banana...

saverio

Pubblicato il 15/01/2016 alle 15:45

Con il governo renzi non sta azzeccando una!!! Telecamere non omologate per l'uso richiesto... Magari le hanno pagate pure il quadruplo di quelle che andavano montate....? Ma quant'è che sto governo si scoglie e vanno dritti dritti verso casa loro....?

2

orazio Non cavi il ragno dal buco!

orazio

Pubblicato il 15/01/2016 alle 19:12

Siamo in Italia,il governo è colluso con la mafia,OMERTA',purtroppo e una cosa ENDEMICA da noi niente da fare!C'è un bel libro uscito un 2 anni fà "Elogio del pessimismo" sugli esseri umani,dico purtroppo non c'è da essere troppo ottimisti,l'ho ero,ma stò diventando scettico e cinico pure io,vorrei potere essere ottimista.La penso come Lao Tze,lascio perdere e tutto s'aggiusta da solo,è inutile perdere tempo,me nè frego come faceva Diogene " Cerco l'Uomo " che macabra scoperta!

3

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Pubblicato il 15/01/2016 alle 21:59

la marmaglia al governo e' in campagna elettorale e non bisogna scontentare la delinquenza,altrimenti son dolori

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