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pubblicato il 15 gennaio 2016

Toyota RAV4, la prova dell'ibrida

La "mamma" dei SUV compatti si rinnova e per la prima volta è anche Hybrid

Toyota RAV4, la prova dell'ibrida
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La rinascita della RAV4 (Prenota un test drive o richiedi un preventivo) passa - o almeno così spera Toyota - dal restyling e dalla contestuale introduzione della variante ibrida. Già perché da regina incontrastata dei SUV compatti, la giapponese si è trovata, nel giro di pochi anni, allo status di spodestata: in Italia nel 2015, per esempio, non è entrata nella top ten né tra i crossover, né tra i fuoristrada. La RAV4 si è trovata schiacciata, in basso, dalla Nissan Qashqai (e da tutti i SUV/crossover compatti che l'hanno seguita), che ha saputo interpretare meglio le esigenze della maggior parte delle famiglie, grazie alle dimensioni leggermente inferiori e ai motori più piccoli. In alto, si è dovuta scontrare ad armi impari contro le rivali premium, Audi Q5 e BMW X3 su tutte. Nessuna delle vetture citate si può considerare rivale diretta della R(ecreational)A(ctive)V(ehicle)4(wheel drive), ma è proprio questo il punto: fedele allo schema originario, la jap si è ritrovata in una sorta di "terra di nessuno" che l'ha penalizzata pesantemente, limitandone il successo molto di più dei meriti/demeriti del prodotto in sé. Prodotto su cui gli ingegneri hanno lavorato parecchio e che sono venuto in Spagna a guidare in anteprima internazionale.

E' diventata più "gentile"

In Toyota parlano di "indirizzo stilistico Under Priority" e di Keen Look. Quello che salta all'occhio, in termini più comprensibili, è che l'aspetto della vettura è meno aggressivo rispetto a prima. Le maggiori novità si concentrano nel frontale, caratterizzato da linee più morbide: se prima tra i fari e il marchio si apriva una griglia piuttosto evidente, ora c'è un profilo nero appena accennato. I proiettori stessi sono stati "smussati" e, nonostante la presa d'aria inferiore, questa sì, più alta e larga, la parte anteriore della RAV4 è meno aggressiva. Marginali le modifiche al resto della carrozzeria, che conserva dunque una certa "muscolarità" nella vista laterale grazie alla nervatura nella parte superiore.

Spazio per tutto e per tutti

Lo spazio non è mai mancato, sulla RAV4. E continua a non mancare, ovviamente, visto che di modifiche strutturali non ce ne sono. A bordo si viaggia dunque comodi anche in cinque: la parte posteriore dell'abitacolo è uno dei rari esempi in cui anche tre adulti hanno cm in abbondanza; in larghezza, altezza e per i piedi, grazie alla totale assenza del tunnel centrale. Con il restyling, e in virtù anche della motorizzazione ibrida, cambiano l'infotainment - ora Toyota Touch 2 con schermo da 7" - e l'illuminazione che vira al blu, come ogni ibrida del marchio giapponese. Dal punto di vista della facilità d'uso, il sistema è di immediata comprensione, peccato solo che, come sempre accade con i comandi touch, mi trovo costretto a togliere per un attimo lo sguardo dalla strada, per selezionare una funzione. In Giappone hanno lavorato anche sui rivestimenti della plancia, la cui qualità è buona, seppur non eccelsa. Rivista anche la strumentazione, arricchita del nuovo display TFT da 4,2" a colori posizionato fra tachimetro e contagiri. Infine, le modifiche non hanno risparmiato la consolle centrale, ridisegnata per ricavare nuovi spazi portaoggetti, che infatti abbondano e permettono di trovare posto a tutto.

Sicurezza a prova d'errore

Ovviamente nessuno è invitato a provare deliberatamente uno dei numerosi sistemi di ausilio alla guida della RAV4, ma c'è davvero un "assistente" per ogni occasione: il Pedestrian Detection (rilevamento pedoni), per esempio, ma anche l’Adaptive Cruise Control, il Pre-Collision System (aiuta a evitare le collisioni o ne riduce comunque le conseguenze), il Lane Departure Alert (avviso scavalcamento involontario di corsia), Automatic High Beam (attivazione automatica abbaglianti); sulla propria e altrui sicurezza vigila infine il Road Sign Assist, che riconosce la segnaletica stradale e la riporta nella strumentazione. Il tutto fa parte del Toyota Safety Sense Plus, 1.200 euro (1.600 sulla versione Active). C'è inoltre il Panoramic View Monitor, che utilizza 4 telecamere collegate in rete per visualizzare una panoramica a 360° dell’area che circonda la vettura, optional a 1.200 euro.

Rassicurante e confortevole. Per nulla sportiva

E' vero che si tratta di un'ibrida e, in quanto tale, è focalizzata principalmente sulla riduzione di consumi ed emissioni. E' vero anche però che con 197 CV totali, dalla RAV4 Hybrid mi sarei aspettato un filo di dinamismo in più: non tanto a livello di prestazioni, ma di carattere. Non solo il collegamento fra motori e ruote - affidato come al solito al dispositivo e-CVT - genera l'ormai noto effetto scooter, ma nelle curve la giapponese non è una campionessa di equilibrio. Attenzione: non mi riferisco all'handling in senso stretto. Non si pretendono cambi di direzione fulminei, ma nemmeno un feeling di guida così basso. Rispetto ad altre crossover della concorrenza - e in confronto anche alla RAV4 turbodiesel (qui la nostra prova) -, ci si sente meno in sintonia con la vettura. Fra volante e ruote anteriori c'è poca comunicazione. Allo stesso modo, il pedale del freno patisce l'interazione tra la rigenerazione di energia e l'impianto frenante in senso stretto. Buono invece il comfort, sia a livello di assorbimento delle sospensioni sia in termini di isolamento acustico.

Prezzi da 25.500 euro, ma solo in fase di lancio

La gamma della nuova RAV4 si articola su quattro allestimenti, di cui uno, il Business, pensato espressamente per le flotte. Gli altri tre sono Active (per Hybrid 2WD e diesel), Style e Lounge. Su tutti, di serie ci sono, fra gli altri: sistema di apertura/chiusura portiere e avviamento motore senza bisogno di estrarre la chiave dalla tasca, portellone elettrico, specchietti ripiegabili elettricamente, fari bi-led (ma solo per la Hybrid) e infotainment Toyota Touch 2 con schermo da 7" e display TFT a colori al centro della strumentazione. La Style si arricchisce dei fari bi-led anche per la diesel, dei vetri posteriori oscurati e dei sedili con inserti in pelle scamosciata. La più ricca Lounge aggiunge i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, i sedili in pelle e il navigatore satellitare. Accessorio, quest'ultimo, offerto di serie anche sulla Business insieme al ruotino di scorta. I prezzi? Si parte dai 28.950 euro della 2.0 turbodiesel Active e dai 33.550 della Hybrid Active, che scendono rispettivamente a 25.500 euro e 28.900 euro in fase di lancio. La vettura sarà visibile e ordinabile nelle concessionarie dal 23-24 gennaio.

Scheda Versione

Toyota RAV4 Hybrid
Nome
RAV4 Hybrid
Anno
2015
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Toyota , auto giapponesi , auto ibride


Listino Toyota RAV4

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.5 Hybrid VVT-i 197cv 2WD E-CVT Active anteriore elettrico 197 2.5 5 € 33.500

LISTINO

2.5 Hybrid VVT-i 197cv 2WD E-CVT Style anteriore elettrico 197 2.5 5 € 36.100

LISTINO

2.5 Hybrid VVT-i 197cv 2WD E-CVT Lounge anteriore elettrico 197 2.5 5 € 37.950

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2.5 Hybrid VVT-i 197cv 4WD E-CVT Style 4x4 elettrico 197 2.5 5 € 39.100

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2.5 Hybrid VVT-i 197cv 4WD E-CVT Lounge 4x4 elettrico 197 2.5 5 € 40.950

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