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pubblicato il 15 gennaio 2016

PSA dichiara emissioni di CO2 conformi e nessuna perquisizione

Peugeot e Citroen prendono le distanze dallo scandalo emissioni che ha colpito la Francia

PSA dichiara emissioni di CO2 conformi e nessuna perquisizione

PSA Peugoet Citroen mette le mani avanti e il giorno dopo lo scandalo emissioni che ieri ha colpito Renault (-20% alla Borsa di Parigi) dirama un breve comunicato per annunciare che “i risultati dei test realizzati dalla commissione tecnica presieduta dal ministro dell’ecologia, Sègolène Royal, sono stati comunicati all’azienda e attestano l’assenza di qualsiasi anomalia sui veicoli PSA Peugeot Citroen”. Il costruttore francese ha quindi ricordato che i test effettuati dall’UTAC avevano “l’obiettivo di verificare la conformità dei veicoli in materia di emissioni di inquinanti”, come ha fatto ieri anche il ministro dell'Economia francese, Emmanuel Macron, che è intervenuto sulla delicata questione, che sta squotendo l’economia francese, minimizzando i controlli degli investigatori nelle tre sedi di Renault, perché si sarebbe trattato di controlli generici a seguito dello scandalo tedesco.

La stessa Sègolène Royal ha affermato che dai test effettuati sulle Renault non emerge alcun trucco utilizzato per dichiarare emissioni di CO2 non conformi. Nel frattempo PSA Peugeot Citroen ha precisato che i risultati ottenuti dai test “dimostrano la pertinenza delle scelte tecnologiche di PSA Peugeot Citroen in materia di trattamento delle emissioni inquinanti”. “Questi primi risultati confermano, peraltro, l’efficacia del sistema di post-trattamento BlueHDi composto dalla Selective Catalytic Reduction (SCR) posizionata a monte del filtro antiparticolato (FAP), che permette di trattare gli ossidi di azoto (NOx) emessi dai motori diesel. Questa tecnologia è impiegata dal 2013 su tutti i veicoli diesel Euro6 del Gruppo”, che ha precisato di non essere stato oggetto di perquisizioni da parte della DGCCRF.

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Tag: Attualità , inquinamento


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