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Mercato

pubblicato il 15 gennaio 2016

Mercato auto, in Europa la crisi è finita

Positivi tutti i principali mercati. Jeep traina FCA, mentre il settore del lusso continua a crescere

Mercato auto, in Europa la crisi è finita

Dopo sei anni di crisi e un 2014 a testa alta, il mercato dell’auto in Europa torna a godere di buona salute. Le auto immatricolate nel 2015 sono state 14.202.024 ovvero il 9,2% in più dell’anno precedente. Il mese di dicembre ha rappresentato la 28esima crescita consecutiva (con 1.156.489 immatricolazioni, +15,9%) e tutti i Paesi (meno Estonia e Lussemburgo che pesano insieme meno di mezzo punto) hanno archiviato l’anno con il segno positivo; in particolare, tra i cinque mercati principali, la Spagna ha registrato la migliore performance (+20,9%), seguita dall’Italia (qui le immatricolazioni del 2015, +15,8%), dalla Francia (+6,8%), dal Regno Unito (+6,3%) e, infine, dalla Germania (+5,6%). In questo scenario tutti i grandi gruppi hanno incrementato le proprie vendite, con appena qualche marchio in ribasso. In particolare, FCA è riuscita ad aumentare la sua quota di mercato (passando dal 5,9% al 6,1%) trainata da Jeep, la cui crescita è praticamente stata inarrestabile (qui il 2014 da record), grazie a modelli molto apprezzati sul mercato come Renegade e nuovo Cherokee. Vediamo di seguito i dettagli.

Anche per il 2016 le previsioni sono positive

Per la prima volta negli ultimi sei anni la Germania ha chiuso l’anno con più di 3,2 milioni di auto vendute (3.206.042 unità, +5,6%) e per il 2016, secondo la Global Insight, il lancio di nuovi modelli e la solidità dell’economia tedesca sosterranno ancora la domanda, facendo presagire una crescita conservativa dell’1,5% a 3.250.000 immatricolazioni. Anche il Regno Unito ha parecchio da festeggiare, perché con 2.633.503 auto vendute ha archiviato un altro record e proprio per queste considerevoli crescite degli ultimi quattro anni la SMMT (l’Associazione di categoria britannica) prevede che nel 2016 il mercato rimarrà stabile. Un po’ meno eccezionali sono invece le previsioni per il mercato francese, che nel 2015 ha chiuso a 1.917.226 immatricolazioni (+6,8%). Secondo la Global Insight, a causa dell’inflazione, dell’euro debole e della difficile situazione occupazionale per il 2016 la crescita dovrebbe attestarsi intorno al +3,5% circa rispetto ai risultati del 2015. Infine, l’ANIACAM (l’Associazione di categoria spagnola) prevede che nel 2016 ci ranno in Spagna 1.150.000 immatricolazioni e nel 2017 1.200.000, cifra consona alle caratteristiche di questo mercato (che nel 2015, dopo sei anni, ha superato il milione di unità, 1.034.232; +20,9%).

Jeep, campione di salto in alto

Ancora una volta il marchio Jeep ha compiuto passi da gigante. Nel 2015 è stato il marchio con il più elevato valore di crescita (+113%), non solo all’interno di FCA ma nell'intero comparto. La sua quota è salita dallo 0,3% allo 0,6% passando da 41.415 auto vendute a 88.211; certo si tratta di volumi relativi, ma in percentuale è un incremento molto significativo anche perché i modelli di punta hanno già incassato cifre da record l’anno precedente. Nessun altro brand è riuscito a fare di meglio, il successivo maggior balzo in avanti è stato compiuto da smart (+72,3%). All’interno di Volkswagen Group, che rimane il principale in Europa (+6,2%), sebbene la sua quota sia diminuita dal 25,5% al 24,8%, la crescita migliore è stata di Porsche (+26,1%), che ha seguito il buon trand del settore lusso (pensiamo anche a Jaguar che ha aumentato le vendite del 40,7%, grazie a novità come la XE e la XF). Tutti i marchi del colosso tedesco sono comunque rimasti in positivo, ma è probabile che la loro crescita sia rimasta su livelli modesti per via dello scandalo emissioni emerso verso fine anno. Complessivamente, tornando all’intero mercato europeo, i marchi che hanno chiuso in negativo sono stati: DS, che continua ad avere difficoltà separato da Citroen (-11,7%); Chevrolet (-90,9%), che dall’anno prossimo non sarà più in Europa; Lancia/Chrysler (-14,6%), che in Italia raccoglie sempre ottimi risultati (la Ypsilon è ancora una delle più vendute, qui la Top Ten), ma in Europa proprio non va; Alfa Romeo (-4%), che per il 2016 dovrebbe invece riuscire a crescere grazie alla Giulia; e, infine, Honda, che in Europa zoppica (-1,4%), ma in America detiene una buona quota di mercato. Di seguito la scheda con i dati completi.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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