Da Sapere

pubblicato il 15 gennaio 2016

Auto e infotainment, sei dritte per utilizzare al meglio la tecnologia

Gli head up display e i comandi vocali consentono di interagire evitando pericolose distrazioni

Auto e infotainment, sei dritte per utilizzare al meglio la tecnologia

L’equilibrio è sottile. Da una parte, c’è infotainment: dispositivi tecnologici delle auto che consentono un viaggio piacevole. Ossia lettori Cd e Mp3, radio, e quant’altro. Aggiungendo, perché ormai tutto è integrato, navigatori e schermi di vario genere, più le infinite applicazioni per gli smartphone, che comunicano col veicolo. Dall’altra parte, però, c’è la sicurezza stradale: in viaggio, il guidatore deve restare sempre e comunque concentrato al massimo sulla strada, sui mezzi, sui cartelli, sui pedoni, così come sui ciclisti: il pericolo è in agguato. E l’infotainment, qualsiasi forma di intrattenimento, non deve distrarre. Il viaggio multimediale va bene, se sicuro.

Sei dritte

1# Passeggeri. Chi viaggia con voi è libero di distrarsi in auto: radio, tv, cellulari super intelligenti, tablet. Purché non arrechi mai, in nessun modo, disturbo a voi. La performance del guidatore è sacra, anche se i passeggeri sono bambini.

2# Zero discussioni. Un conto è usare l’infotainment da sé, viaggiando da soli: decidete tutto voi. Un altro è stare in macchina con la famiglia numerosa, magari composta da individui di età “estreme”: molto piccoli o molto vecchi. Difficile mettere d’accordo tutti sul programma radio, o su un’altra forma d’intrattenimento. Dite no alle discussioni animate nell’abitacolo, che distraggono e innervosiscono: alla fine, mediate, trovando la corretta via di mezzo.

3# Tecnologie. Vanno distinti anche i vari tipi di tecnologia per l’intrattenimento. Quelle “primordiali” sono più difficili da usare, e implicano tempo e pazienza per ottenere quello che si vuole; quelle nuovissime sono dotate di sistema di riconoscimento vocale, o basta uno sfioramento perché funzionino. Per distrarsi meno.

4# A voce. Le nuove tecnologie consentono di interagire, usare il navigatore e telefonare senza staccare le mani dal volante: magari dettando brevi email e appunti da inviare in un secondo momento attraverso la connessione dati dello smartphone. Preziosa, per chi se la può permettere, una suite di software (navigatore GPS, lettore multimediale) che integri i servizi cloud avanzati con le auto.

5# Connessione. Ricordate che, in viaggio, in certe zone, il collegamento a Internet potrebbe essere imperfetto. Se un qualche dispositivo non funziona al massimo, la causa potrebbe essere la connessione web: inutile insistere a manovrare lo strumento; occorre attendere di essere in una zona dove “si prende bene”.

6# Display. Gli schermi installati sulla plancia sono comodi: se accettano combinazioni di tocchi e comandi vocali sono più sicuri e facili da usare. Accattivanti e utili gli “head up display”, i sistemi che proiettano le informazioni direttamente sul parabrezza: purché le immagini, e le funzioni in realtà aumentata, non distraggano.

Per i passeggeri

Ogni persona reagisce a proprio modo: c’è chi riesce a leggere in macchina, o a interagire con lo smartphone, o a chattare di continuo, senza avere conseguenze negative; e chi invece soffre subito, o a distanza di qualche quarto d’ora, di cinetosi: il mal d’auto. In ogni caso, sarebbe opportuno evitare trasportare passeggeri che, dopo aver letto decine di messaggi sul cellulare, si sentano male in macchina. Se lo ritenete opportuno, intervenite, e pregate i trasportati di limitarsi nell’utilizzo della tecnologia.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , viaggiare


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